Fini è secondo anche a se stesso.


Chi arriva per Primo ?
Fini eterno 2° ??

di Alessio Papi

Anzitutto vorrei ringraziare coloro che ci hanno invitato e che hanno partecipato alla grande manifestazione spontanea di Sabato 4/12. Un bell’esempio di come la democrazia non sia a senso unico, e della potenza dirompente di facebook se usato inmaniera intelligente.

Dopo quel Sabato ho capito tante cose, ed ho provato una grande soddisfazione quando ho visto che anche i sondaggi mi davano ragione.

Futuro e Libertà cala nei sondaggi, i gazebo vanno deserti, la raccoltà di firme è andata buca, e i gadgets sono a saldo, segno di scarsa vendita (e scarsità di fondi), e il 14 Dicembre data strombazzata come “la rinascita nazionale” rischia di diventare la Caporetto del presunto “terzo polo”, poichè alla fine la sfiducia la voterannno in pochi (lo avevamo già scritto), un po’ per convenienza personale (pochi onorevoli sono disposti a lasciare la poltrona sapendo di una improbabile rielezione), un po’ perchè la stessa Fli non sarebbe pronta ad afffrontare una campagna elettorale senza un minimo di organizzazione, senza fondi, ma sopratutto senza un partito.

Ho cominciato a scavare nella memoria ricordandomi alcuni punti cruciali della carriera del Presidente della Camera.

Mi sono allora interrogato su quella che fosse la “percezione” del Leader Gianfranco Fini non tanto da parte dei suoi ultras che evidentemente hanno interessi “non espressamente politici”, quanto a quei deputati “acquistati” in Parlamento. Il sottoscritto ha trentacinque anni, di cui 19 passati nelle sezioni del Fronte della Gioventù poi nel Msi, in Alleanza Nazionale, ed infine vicino al Pdl (ma mi sarei tenuto molto volentieri AN, magari in una federazione dicentro-destra con Lega e Forza Italia).

Quando arrivai nel Fronte Rauti aveva appena perso la segreteria del Msi a favore di Fini, all’epoca si disse che fosse una specie di “rivincita” del “delfino” di Almirante. Più che un “delfino” era in realtà il numero 2 del grande statista.

Il tempo passò, e il Gianfry cominciò ad essere il ventriloquo di un politico preparato, lungimirante e colto , che rispondeva al nome di Pinuccio Tatarella (ce ne fossero come lui).

Gianfranco ci metteva la faccia, Pinuccio testa e cuore, si avvicinò a Silvio Berlusconi, e fondò insieme al Professor Fisichella (poi passato alla Margherita) Alleanza Nazionale.

 In questi anni Gianfranco è stato un ottimo attore, un ottimo interprete di copioni scritti da altri, un ottimo secondo, ma nulla di più. Il dubbio è che con la scomparsa del grande Tatarella personaggi inquietanti abbiano preso il suo posto.

Mi chiedo se coloro che hanno aderito a Fli si siano posti questa domanda, o comunque se ne abbiano la percezione. Un elemento di spicco del PD romano (si avete letto bene), Milana, ha detto che aderirà a Futuro e Libertà.

 Non vorrei che un giorno costoro si accorgessero di parlare con Elisabetta Tulliani anzichè con Gianfranco Fini, perchè significherebbe che tutti i timori sono fondati, e che il leader di FLI è l’eterno secondo……… anche a di se stesso.

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