Se Celentano imbarazza Santoro


Celentano _ Santoro
Celentano imbarazza Santoro ?

di Alessio Papi

Certo Celentano è un grande personaggio.  

 Il Vate verde (evitiamo facili assonanze), è riuscito dove perfino Berlusconi ha fallito. Certo, essere invitati da Santoro e riuscirlo a mettere in imbarazzo non è da tutti , ma Adriano “LUI” ci è riuscito. Mettere in difficoltà l’uomo degli “agguati televisivi” e dal bronzeo volto è impresa di per se titanica …… ma si sa i “grandi” riescono dove gli altri hanno fallito! Un telespettattore attento avrà sicuramente notato gli auricolari (che fanno tanto Non è la Rai), perennemente presenti in ogni apparizione Tv del Eco-cantante . O Adriano ha problemi di udito (il che ci crea dispiacere), o più semplicente è collegato con un “sapientone” (forse la moglie ?) che gli suggerisce le risposte. Stavolta però ha fatto cilecca, facendo irritare il “feroce populista” di Rai 2. E’ bastata una banale ( ma intelligente), osservazione di Giovanni Donzelli (portavoce della Giovane Italia), sullo scempio paesaggistico creato da “pale eoliche” e “parchi solari” per mandare Adriano in tilt. Si perchè evidentemente preso alla sprovvista (ma non era un eco-profeta ?), ha farfugliato qualcosa riguardo la riduzione dell’impatto estetico grazie alle “tegole solari”. Ora non ci vuole un fisico (ed il sottoscritto non lo è) per dire che con un tetto “solare” non ci si fa neanche l’acqua calda per un condominio. Una centrale nucleare (piaccia o non piaccia) è grande come un campo di calcio, e produce energia quanto (se non di più), una superficie a pannelli solari grande come il Lazio, l’Umbria e la Toscana messe insieme, e il solare di notte non funziona (salvo casi – truffa in Spagna). A nessuno piace quello che è successo a Chernobyl o Fukushima, ma si tratta di ragionare con la tecnologia che si ha oggi a disposizione. Attualmente (e forse lo sarà per i prossimi 50 anni), il nucleare è l’unico modo per di produrre energia a costi ragionevoli, in relativa sicurezza e che permette nel contempo di abbassare le emissioni di gas serra provenienti dai combustibili fossili. La crescita economica si basa sull’equazione + energia – prezzo e il 99 % dell’economia ha bisogno di “corrente elettrica”. Possiamo decidere di dire di no al nucleare (tutti), e dire addio a computer, condizionatori, strumenti tecnologici etc. Etc. potremmo vivere senza condizionamenti tecnologici come gli Amish dell’Ohio, ridurre al minimo ogni consumo di energia compresa quella necessaria a far funzionare le cuffiette di Adriano Celentano. L’imbarazzo di Santoro e di Celentano dimostra (ancora una volta) che la disputa sul nucleare non ha niente di razionale o logico, e che l’unica certezza è di basarsi su partigianerie politiche prive di ogni fondamento economico – scientifico. Bisogna investire in sicurezza e ricerca , ma per una crocetta sbagliata rischiamo di ipotecare il nostro futuro e quello dei nostri figli.

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