La crisi spiegata a mia nipote.


di Alessio Papi

Zio mi spieghi la crisi ?

La risposta che mi verrebbe d’impulso  sarebbe “Quale crisi ?” ….

ma poi considerando il bombardamento che riceve a scuola e dai mass- media e tenendo alla sua sanità mentale mi tocca argomentare la risposta.

La vicenda nasce da una stortura tutta italiana (tanto per cambiare).

Bankitalia (come oggi va di moda chiamarla) in teoria (e anche in pratica) è la banca centrale italiana.

E’  lecito immaginarsi essere di proprietà dello stato (tesoro) così come avviene  ad esempio per la Bundesbank, ma non è così.

Bankitalia dopo la riforma è una s.p.a., i cui maggiori azionisti sono :

Intesa Sanpaolo S.p.A. 30,3%

UniCredito Italiano S.p.A. 22,1%

Ovvero le due maggiori banche italiane, che da tempo hanno perso il controllo statale.

In parole povere l’ente che determina le politiche finanziarie del paese e che dovrebbe controllare l’operato  degli istituti bancari è di fatto controllato da coloro che dovrebbe controllare.

Un paradosso ma è così.

Parliamo di crisi.

Questa che stiamo vivendo è la più grande menzogna del secolo.

Dopo anni di sperperi e operazioni picaresche (basti pensare ai mega benefit dei manager e alle bolle speculative) le banche si trovano in difficoltà (anche per aver dato i soldi in malo modo agli amici degli amici), ma sono le banche ad essere in difficoltà non gli stati.

Chiunque abbia studiato un minimo di economia sa che il “new deal” del Presidente Roosevelt   è stato possibile grazie ad un forte indebitamento pubblico che ha permesso di far ripartire l’economia.

Allora perché tanto interesse per spread e debito ma è effettivamente l’Europa o la Bce che ce lo chiedono?

Lo spread è la differenza di rendimento tra titoli di stato tedeschi (usati a riferimento) e quelli italiani, in altre parole tanto più è altro il rischio di non solvibilità tanto più sono alti i rendimenti.

La Bce o banca centrale europea è di proprietà delle banche centrali dei singoli stati, dopo le banche centrali di Germania e Francia Bankitalia è il suo azionista di maggioranza.

Per proprietà transitiva  le due sopracitate banche italiane sono azioniste della Bce.

I titoli di stato (buoni del tesoro) sono gestiti e “valutati” da Bankitalia, ovvero le stesse banche che tramite i loro sportelli li piazzano presso l’acquirente finale (risparmiatore o speculatore ).

Ancora abbiamo voglia di parlare  di spread e crisi ?

E’ evidente che l’attuale governo sta facendo gli interessi di persone diverse dai normali cittadini.

Il perché lo abbiamo spiegato prima ,  lo stesso Monti viene dal mondo bancario.

Ridurre lo spread significa meno interessi da pagare per le banche (tutto a loro vantaggio),  ma anche sofferenza per il paese.

La crisi è stata creata a tavolino per coprire gli eccessi altrui  ……

il problema è che la stiamo  pagando tutti ….

Non preoccupiamoci troppo …..  qualcuno comunque ci ha già guadagnato.

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