Si Salvi-ni chi può


C.destra: Salvini, o insieme ora o Lega va da sola

di Alessio Papi

Sarkozy arrestato per finanziamento illecito da parte della Libia di Gheddafi.

Prima si fa “dare la stecca”, poi lo fa assassinare cercando di mettere le mani sui pozzi di petrolio  garantendosi il silenzio di un “ex-amico” diventato scomodo ma che garantiva a noi italiani di non essere invasi da una immigrazione selvaggia.

Gentiloni cede pezzi pregiati di “mare nostrum” alla Francia, non si è capito in base a quale vantaggioso accordo.

La rappresentanza europea italiana in Europa è a maggioranza PD (ricordate il boom al 40% delle ultime elezioni ), e i “nostri” cari e costosissimi eurodeputati continuano a far vessare il nostro paese.

In Italia c’è un problema politico che ha un nome e cognome, si chiama Partito Democratico (che poi tanto democratico non è) in tutte le sue declinazioni, in primis quella del “renzismo”, soggetti anonimi senza arte ne  parte, venduti a poteri sovrannazionali ai danni del Belpaese in cambio di pochi spiccioli.

I grillini sono un’ incognita, ad oggi dietro tante belle parole si nasconde il vuoto cosmico, ma almeno (ufficialmente) non hanno avuto incarichi di rilievo nei governi nazionali.

Forza Italia dopo il fallito tentativo di accordo col PD è allo sbando, il suo leader (anche per questioni anagrafiche) è incapace di riacquisire lo smalto del passato, i notabili del partito si agitano come i topi nelle stive delle navi quando queste stanno per affondare.

Fratelli d’Italia non pervenuto.

In quadro politico di per se desolante vi è un’unica certezza, quella di poter definitivamente archiviare il renzismo e più in generale rendere il PD un brutto ricordo da consegnare alle cronache.

Può non sembrare immediatamente evidente ma, un governo di scopo (2-3 anni max) Lega – Movimento 5 Stelle conviene tanto a Salvini quanto agli improvvisati pentastellati.

Da una parte Salvini ha il potere di affermare tangibilmente la sua leadership sul centro  centro-destra dimostrando di essere non solo un ottimo leader di opposizione ma anche un ottimo stratega , dall’altro i 5 Stelle possono  mettere in pratica i loro cavalli di battaglia, aumentando il loro consenso soprattutto tra i delusi della sinistra post-ideologica.

Paradossalmente Salvini è al contempo stesso conservatore e rottamatore.

Conservatore perché sta utilizzato metodi da “prima repubblica”, il nemico del mio nemico è il mio migliore amico, rottamatore perché probabilmente sta cambiando definitivamente il quadro politico italiano.

E’ presto per trarre delle conclusioni…

Per adesso si Salvi-ni chi può!

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