La Merkel e quel “L’Islam fa parte di noi”


Di Alessio Papi Manifestazione Anti-Islam

I sinistrati troppo spesso parlando di Islam, terrorismo ed immigrazione citano a sproposito l’affermazione della  Merkel  secondo la quale “l’Islam fa parte della Germania”.

Ma quale è la verità ? Perché quella frase apparentemente “audace” ?

Andiamo con ordine.

La Germania ha circa sei milioni di turchi islamici sul territorio frutto di una immigrazione massiccia negli anni ’70 e ’80 la maggior parte di loro quasi perfettamente integrata.

Il paese della Merkel è il più grande partner commerciale per tecnologie e meccanica dei paesi islamici “ricchi” come Arabia Saudita, Qatar, Yemen, ma ha un grosso problema di carattere demografico.

La Germania è il paese europeo con l’indice di invecchiamento più rapido e con la spesa previdenziale più elevata (le pensioni tedesche sono le più alte d’Europa e per la maggior parte ammontano al 90 % dell’ultimo salario) e negli ultimi anni pur avendo un pil in costante crescita ha visto la diminuzione di produzione “fisica” di beni sul suolo patrio, le stesse grandi industrie automobilistiche hanno spostato il grosso della produzione nelle Americhe, in Asia e nell’Europa dell’Est per produrre a costi inferiori o vicino ai mercati di destinazione cambiando (di molto) il tessuto sociale tedesco.

La “working class” tedesca sta lentamente sparendo, e i suoi figli sono rapidamente  spinti verso l’alto della gerarchia produttiva in ruoli manageriali.

Persino le seconde generazioni del “proletariato industriale storico” (operai immigrati cechi, ungheresi e polacchi) grazie anche a radici storiche e culturali comuni,  sono ormai “più tedeschi dei tedeschi”  .

In Germania grazie ad un sistema sociale efficiente e ad un costo del lavoro tra i più alti, i potentissimi sindacati (che siedono anche nei cda delle aziende) hanno approvato la norma del “salario d’integrazione” un eufemismo che indica senza troppi giri di parole che un lavoratore straniero può essere (legalmente) pagato meno di un lavoratore tedesco.

L’obiettivo della Cancelliera è un agghiacciante capolavoro di sociologia economica.

Abbassare il costo del lavoro e reinternalizzare il manifatturiero, produrre sul territorio, unica via per mantenere il costosissimo welfare dei Land, seguendo l’idea (purtroppo non nuova e figlia della follia nazista) delle “due Germanie” .

Da una parte la  upper-middle-class  dei  “veri tedeschi”, dall’altra un proletariato e un sottoproletariato operaio formato da stranieri che di fatto manterrà le classi più agiate ed i pensionati di lusso.

Un modello difficilmente esportabile in altri paesi europei ma soprattutto non “così nobile” come ci vogliono far credere.

Se si vuole salvare l’Europa (sempre che ne valga la pena) bisogna combattere il pensiero unico filo-germanico e cominciare a rispettare le singole peculiarità nazionali, solo così si potrà dare un senso a una Unione Europea che è sempre più fonte di problemi e non di soluzioni.

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Cara Europa ti prego non salvarmi


 

Salvateci ???
Salvateci ???

di Alessio Papi

Salvati ,salvatemi e salvateci !

Non è una canzone di Jovanotti ne una boutade.

Benchè i media italiani non ne parlino a Cipro si sta consumando l’ennesima (n)euro-tragedia ai danni dei cittadini, nel nome del dio euro personaggio mitologico che comincia ad avere sempre più le sembianze di una iattura.

Facciamo un passo indietro.

Con l’entrata nell’euro Cipro è diventato il paradiso fiscale d’Europa, dove tutte le imprese (a cominciare dalle tedesche) si sono precipitate ad aprire società spesso fittizie.

Tassazione minima, max. discrezione sui movimenti bancari, costo del lavoro sotto la media europea, stabilità politica, e cultura “occidentale”.

Insomma, il posto ideale dove portare capitali senza dare nell’occhio.

Poi qualcosa è cambiato a cominciare dalle norme bancarie europee che hanno imposto maggiore trasparenza, il giocherello si è rotto ma intanto qualche gargarozzone estero aveva già guadagnato più del dovuto.

E’ arrivato il declino e la recessione (come per altro in mezza UE), e quattro burocrati della trojka europea (già il nome è disgustoso) hanno elaborato un piano di salvataggio (loro dicono per Cipro) in cambio di un prelievo forzoso dai conti correnti dei comuni cittadini.

Qualcosa non mi quadra.

Se mi “salvi” e poi mi prelevi forzosamente i soldi mi stai salvando con i “miei soldi” quindi vorrei anche poter decidere se farmi salvare o meno.

In seconda battuta stai salvando me o la Bundesbank , ovvero il maggior azionista della Bce ?

E se per me essere buttato fuori dall’Euro non fosse un problema …  avrò diritto di scegliere?

Se è Tuo interesse salvarmi perché comunque devo pagare Io ?

La moneta unica aveva promesso benessere, crescita economica e riduzione del debito, nessuna di queste istanze si sono verificate… che senso ha continuare ostinatamente a difenderla ?

E se quanto avvenuto a Cipro si estendesse ad altri paesi Italia compresa ?

Cara trojka, cara Europa, ma soprattutto cara (nel senso ecomico del termine) germania, vi prego, se vi venisse in mente qualche pensiero malsano vi prego non salvatemi…

Sto già inguaiato di mio !  

Monti e i “poteri forti” serve altro per mandarlo a casa?


Monti Barbone
Il Sogno di Molti.

di Alessio Papi

E’ ufficiale, con l’ingenuità di un chierichetto il lo sfiga-Monti ha esternato la sua preoccupazione per la perdita dell’appoggio “dei poteri forti”.

Tralasciamo l’opportunità o meno di un’affermazione del genere, anche il più stolto politicante avrebbe evitato di dire il perché e il per come  è stato messo lì.

Non c’è nessuna tentazione cospiratoria, una semplice “confessione” quella che gli anglosassoni chiamano la smoking-gun.

E’ palese che questo governo non rappresenti i cittadini ma gli euro-culoni, ed è palese che in questa Europa non rappresenti gli europei o comunque rappresenti solo una parte di essi.

A questo punto un interrogativo è d’obbligo.

Ma i politicanti che siedono in parlamento sono degli idioti patentati o sono dei  tamarri che se ne fregano del sentire popolare.

Il Presidente della Repubblica (colui che ha incaricato Monti) ha avuto il cattivo gusto di presentarsi con tanto di scorta ciclopica (per non parlare della cafonata del concerto del 2 Giugno) tra i terremotati emiliani, per Sua sfortuna  le contestazioni non sono mancate.

Sinceramente non mi interesso delle vicende del centro-sinistra perché sono personalmente contro “l’accanimento terapeutico” ma fatico a capacitarmi del comportamento del centro-destra.

Come possono pensare di essere credibili continuando a comportarsi in questa maniera ?

Se la loro preoccupazione è quella di rimanere disoccupati una volta usciti dal parlamento, questo è il modo peggiore per provare a rientrarci.

Anziché mandare in giro Cicchitto e soci qualunque perché non avere uno scatto d’orgoglio e mandare a casa il governo restituendo la sovranità agli elettori ?

Non mi pare che qualcuno del PDL abbia proposto una bella manifestazione anti-Monti o anti Bce.

Cosa altro vi serve per mandarlo a casa… una bella tassa sulle amanti ?

Non prendeteci per le natiche.


di Alessio Papi

 Il termine sarebbe dovuto essere un altro ma ho preferito usare un approccio “light”.

I giornali di oggi riportano trionfanti le congratulazioni di Napolitano & soci (Pd-Pdl) per l’elezione di Hollande alle presidenziali francesi.

La cosa mi innervosisce alquanto, si …. mi sento preso per le natiche.

Andiamo con ordine.

Napolitano (il nostro “caro Presidente”), è colui che prima ha nominato senatore a vita il sig. Monti, poi lo ha fatto diventare premier con la benedizione di Pd e Pdl.

Il “Professore”  è la peggior espressione di questa idea di Europa tecnocratica e sanguisuga. 

Le elezioni che si sono tenute  hanno dimostrato come i francesi stessi fossero stufi dell’asse europeo  Parigi-Berlino, in Grecia hanno vinto estrema destra ed estrema sinistra accomunati da un marcata matrice anti Bce.

Con quale faccia (mi devo morsicare la lingua) costoro si complimentano con chi rappresenta l’esatto opposto (nel bene e nel male) di colui (e coloro) che hanno creato, e che è  l’espressione  massima di un’idea sbagliata di europa, uno che non spende neanche una parola per coloro che si suicidano vittime della crisi.

Se da cittadino sperassi in un atto magnanimo di onestà e di dignità auspicando  di vedere le dimissioni in blocco di questo parlamento mi prenderei per le natiche da solo … 

 …. Siete pregati di non farlo nenche voi !

La crisi spiegata a mia nipote.


di Alessio Papi

Zio mi spieghi la crisi ?

La risposta che mi verrebbe d’impulso  sarebbe “Quale crisi ?” ….

ma poi considerando il bombardamento che riceve a scuola e dai mass- media e tenendo alla sua sanità mentale mi tocca argomentare la risposta.

La vicenda nasce da una stortura tutta italiana (tanto per cambiare).

Bankitalia (come oggi va di moda chiamarla) in teoria (e anche in pratica) è la banca centrale italiana.

E’  lecito immaginarsi essere di proprietà dello stato (tesoro) così come avviene  ad esempio per la Bundesbank, ma non è così.

Bankitalia dopo la riforma è una s.p.a., i cui maggiori azionisti sono :

Intesa Sanpaolo S.p.A. 30,3%

UniCredito Italiano S.p.A. 22,1%

Ovvero le due maggiori banche italiane, che da tempo hanno perso il controllo statale.

In parole povere l’ente che determina le politiche finanziarie del paese e che dovrebbe controllare l’operato  degli istituti bancari è di fatto controllato da coloro che dovrebbe controllare.

Un paradosso ma è così.

Parliamo di crisi.

Questa che stiamo vivendo è la più grande menzogna del secolo.

Dopo anni di sperperi e operazioni picaresche (basti pensare ai mega benefit dei manager e alle bolle speculative) le banche si trovano in difficoltà (anche per aver dato i soldi in malo modo agli amici degli amici), ma sono le banche ad essere in difficoltà non gli stati.

Chiunque abbia studiato un minimo di economia sa che il “new deal” del Presidente Roosevelt   è stato possibile grazie ad un forte indebitamento pubblico che ha permesso di far ripartire l’economia.

Allora perché tanto interesse per spread e debito ma è effettivamente l’Europa o la Bce che ce lo chiedono?

Lo spread è la differenza di rendimento tra titoli di stato tedeschi (usati a riferimento) e quelli italiani, in altre parole tanto più è altro il rischio di non solvibilità tanto più sono alti i rendimenti.

La Bce o banca centrale europea è di proprietà delle banche centrali dei singoli stati, dopo le banche centrali di Germania e Francia Bankitalia è il suo azionista di maggioranza.

Per proprietà transitiva  le due sopracitate banche italiane sono azioniste della Bce.

I titoli di stato (buoni del tesoro) sono gestiti e “valutati” da Bankitalia, ovvero le stesse banche che tramite i loro sportelli li piazzano presso l’acquirente finale (risparmiatore o speculatore ).

Ancora abbiamo voglia di parlare  di spread e crisi ?

E’ evidente che l’attuale governo sta facendo gli interessi di persone diverse dai normali cittadini.

Il perché lo abbiamo spiegato prima ,  lo stesso Monti viene dal mondo bancario.

Ridurre lo spread significa meno interessi da pagare per le banche (tutto a loro vantaggio),  ma anche sofferenza per il paese.

La crisi è stata creata a tavolino per coprire gli eccessi altrui  ……

il problema è che la stiamo  pagando tutti ….

Non preoccupiamoci troppo …..  qualcuno comunque ci ha già guadagnato.