Dove eravamo rimasti ?


Governo Lettadi Alessio Papi

Dove eravamo rimasti ?

Bella domanda, sembra una di quelle affermazioni retoriche che si usano per riprendere una discussione nella quale non si ha niente da dire.

Certo è che questo governo pd+l pd-l più che fatto in provetta sembra fatto al circo .

C’è di tutto….. la coppia bipartisan che sembra uscita da una sceneggiatura di Vanzina, “l’esotica” da centro sociale e la sportiva (la quale non si capisce perché dovrebbe stare in politica), la radical chic terzomondista-fancazzista e ricca uscita da un film di Nanni Moretti, un ministro della difesa che non si difende neanche dalle zanzare (a proposito i marò sono ancora in India), la ministra magnapreti che c’è (e a noi comuni mortali non e stato reso noto il perchè ) nonostante il suo partito non esista in parlamento.

Il quadretto si completa con un vice-premier avatar di se stesso (sarà la non-pettinatura), e con un premier tutto sommato neanche pessimo (parla correttamente 4 lingue ed ha un pedigree di tutto rispetto) che purtroppo vista la compagine della quale è a capo è costretto alla politica del “sicuramente ma non credo”.

Dal suo insediamento questo governo ancora non ha prodotto nulla, i provvedimenti più eclatanti sono un contromano con tanto di scorta della Kyenge (un esempio di perfetta integrazione), gli scontrini dei grillini (pupazzi dei quali profeticamente ne avevo previsto la sorte mesi addietro), e parlare di carceri sovraffollate(ma se sei in carcere non è mica perché hai parcheggiato in doppia fila), mentre le imprese chiudono, la gente si suicida per la crisi e gli stranieri sembra siano stati presi da una improvvisa voglia di delinquere.

Il leader dell’opposizione ? Anzitutto esiste una opposizione ? considerando che il Silvio Nazionale è uno degli artefici di questo governo (almeno così dice).

Alcune sue uscite sono formalmente corrette ma peccano nella coerenza.

Parafrasando il rag. Ugo Fantozzi il Governo Monti è stato una cagata pazzesca, questo ormai lo affermano anche i bocconiani più estremisti, eppure il pd+l gli ha retto il moccolo forse perché dimettersi in massa era troppo scontato (e dignitoso).

Con l’Europa e quei figli di troika (perdonate la scontatezza della battuta), ha detto che bisogna “puntare i piedi” giusto …. Ma scusi signor Silvio, lei era a capo del governo fino a 2 anni fa… non ci poteva pensare un pelino prima e magari ci trovavamo anche 2 spicci in tasca ?

Ora capisco che ha qualche problema giudiziario (poteva scegliere meglio i commensali), ma arrivare a farsi un “esercito” personale come Idi Amin Dada (accusato per altro di cannibalismo), mi sembra parossistico, d’altronde i risultati elettorali delle amministrative dove anche buoni amministratori hanno fallito(soprattutto a causa dell’’alto astensionismo), mi sembra un campanello d’allarme piuttosto significativo.

I cittadini complice la crisi, hanno perso la pazienza, e in futuro la perderanno ancora di più, hanno bisogno di segnali nuovi e concreti a cominciare da una legge elettorale che ridimensioni i (non)leader di partito e che torni a rendere protagonisti della politica i territori, e il futuro non può che essere la reintroduzione del mattarellum magari a doppio turno cosa che questo governo dovrebbe affrettarsi a fare per poi dimettersi.

Nel contempo è auspicabile un superamento del berlusconismo spinto che nato in condizioni socio economiche diverse ha ormai esaurito il suo ciclo vitale.

Serve un nuovo centrodestra, ma soprattutto una nuova destra che sappia riaccendere in chiave moderna la fiamma di valori tradizionali.

Il cane da guardia di una coalizione da ricreare e rinnovare, che riporti i cittadici al centro della politica per ricominciare lì dove eravamo rimasti.

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Se Fini tira il pacco 2


Gianfry in the box
Gianfry in the box

di Alessio Papi

Chi segue questo blog sa che tempo fa avevo pubblicato un pezzo col medesimo titolo qualche tempo fa.

Come nei migliori blockbuster cinematografici non potevamo lasciarci sfuggire il sequel.

Ebbene si il Gianfry nazionale ne ha combinata un’altra delle sue.

Pare che lo scarso (ad dir il vero inesistente) risultato del terzo polo stia spingendo Fini allo sciogliomento di Fli per la nascita di un nuovo soggetto politico (un’altra volta ?).

Ebbene si perché il lupo perde il pelo ma non il vizio.

Fli aveva un vantaggio, aveva dei deputati in parlamento pur non avendone eletto nessuno, poiché gran parte dei futuristi (o fu –turisti), erano passati dal pdl ma, confrontandosi con le elezioni vere (per di più  con la grande ammucchiata), il risultato è stato scontato , a livello locale Fli è inesistente.

Allora è il momento delle riflessioni, evidentemente l’elettore medio non è poi così tonto come i nostri politici pensano.

Il “generalissimo La Russa” sta cercando di spaccare il Pdl sul sostegno al governo Monti.

Da buon ex-aennino ha capito che in Italia una consistente fetta di elettori del centro-destra è schifata dell’appoggio ai professori, e che lo stesso elettorato per anni ha votato Pdl turandosi il naso preferirebbe la “vecchia” federazione di centro destra con Forza Italia ed Alleanza Nazionale alleati ma in due partiti distinti.

Stiamo ancora pagando le eresia del Sig. Fini, ha fuso An nel Pdl pensando prima o poi (vana illusione) di prendere il posto del   giocoliere di Arcore.

La colpa fu anche di coloro che a livello locale in totale asservimento a Fini votarono  a favore dello scioglimento (pochi votarono contro).

Forse è il caso di invertire la rotta, in presi visone delle ormai (imminenti) prossime elezioni bisognerebbe  ripensare la galassia dei partiti di Destra.

In tempi non sospetti noi abbiamo fatto una scelta precisa.

E’ arrivato il momento di darsi da fare,  avere il coraggio di scegliere e costruire la grande destra italiana….. per una volta il pacco tiriamoglielo noi.

Adesso basta ! serve un Partito …


 

Basta !!
Direi che serve un Partito

di Alessio Papi

 

Adesso basta !

La batosta elettorale alle amministrative (perchè di tale si tratta), ha confermato quello che sembrava solo un oscuro presagio.

Quello che è successo a Milano e ancor più nel Lazio non può lasciare indifferenti.

Cosa è successo ???

A Milano è stato di fatto bocciato il berlusconismo estremo, la mancanza totale di qualsiasi criterio meritocratico, la mancata valorizzazione dei curriculum politici, in poche parole è stato bocciato il “ghe pensi mi'” tanto caro al Silvio nazionale, ma soprattutto si è dimostrato come gli elettori siano più attenti alla “qualità delle persone” che alle vicende personali (a proposito, chi ha fatto chiudere la campagna elettorale della Moratti alla Minetti deve essere un genio della politica…).

Ma la vera Caporetto del centro-destra è stata il Lazio (inesistente Fli), dove i candidati della Polverini hanno fatto concorrenza (e non come sarebbe stato logico dato  appoggio), a quelli del Pdl.

Perchè ?

Per un semplice motivo, ovvero la mancanza di un partito che possa definirsi tale.

Per quanto disastrato sia il Pd , ha dalla sua una struttura più o meno solida in grado di gestire più o meno i territori.

Quello che è avvenuto nel Lazio nel centro-sinistra non sarebbe potuto accadere.

Come è pensabile di poter continuare a gestire il più grande “partito” d’Italia come la salumeria di famiglia (il paragone non è casuale).

Coordinatori che ancora non si è capito chi rappresentano, o peggio ancora cosa rappresentano, decisioni prese arbitrariamente da individui dei quali non se ne comprende il titolo (ricordiamoci il flop delle liste alle regionali laziali).

Se nel Lazio fosse esistito un Pdl – Partito (con la P maiuscola), probabilmente non ci si sarebbe scontrati con le liste della Governatrice, e si sarebbe trovata la quadra per mettere in secondo piano personalismi e localismi.

Oggi il Pdl non esiste (diciamocelo), è un marchio in franchising come un negozio di mutande, dominato da “bande” in lotta tra loro che riescono ad essere alleate in un comune e nemiche in una provincia, manca insomma una gestione autorevole e credibile svincolata da Silvio Berlusconi, il quale non può (e non deve), essere al corrente delle beghe nel più sperduto paesino del Lazio.

Basta primedonne (in tutti i sensi), ci si dedichi alla costruzione di un partito in grado di sopravvivere a Silvio Berlusconi (nel bene e nel male), con un partito strutturato ed efficiente.

Il rischio è di vedere nei prossimi anni la progressiva sparizione del centro – destra e l’aumentare dei partiti…..

Ci siamo già passati nella prima repubblica …..Serve un Partito !!!