La Fandonia delle dimissioni di massa alla Regione Lazio.


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di Alessio Papi

C’è chi nonostante abbia fatto perdere il centro-dx, cerca di salvare la faccia predicando delle irrealizzabili “dimissioni di massa” per far cadere l’eletto Zingaretti.
A causa dei risultati elettorali il centro-sinistra non ha la maggioranza.
Vero, a Zingaretti mancano 3 consiglieri.
Dimettendosi in massa i consiglieri farebbero decadere Zingaretti.
Falso, a norma dello statuto regionale http://www.consiglio.regione.lazio.it/…/Statuto_Regione_Laz… subentrerebbero i consiglieri non eletti.
E per Marino?
Nel caso del Comune di Roma la vicenda ando’diversamente, si dimisero davanti al notaio i consiglieri di maggioranza cioè PD e soci,la sua maggioranza, e solo consecutivamente i consiglieri di opposizione, un chiaro segnale politico
di un sindaco che, a torto o a ragione, non piaceva più a chi lo aveva sostenuto.
In Regione, vi è per di più un altro problema, le campagne elettorali costano, quanti consiglieri eletti (per la maggior parte alla prima consiliatura) sarebbero disponibili a dimettersi e perdere così
oltre 7000 euro al mese (soprattutto quanti se lo possono permettere) ?
La si smetta di turlupinare gli elettori per scopi personali e prebende varie.
Si faccia insediare il consiglio e si proponga una sfiducia (art. 44) al presidente,coinvolgendo i consiglieri eletti nel centro-destra e del m5s ad assumersi le proprie responsabilità di fronte ai propri elettori ridando prestigio ad una istituzione che negli ultimi anni non ha brillato per bellezza

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Caro Silvio te la sei cercata.


Chi è causa del suo mal......

di Alessio Papi

 

Adesso a caldo è facile gridare allo scandalo e al tradimento.

La storia (ammesso che la si sia studiata), ci ha purtroppo fornito fulgidi esempi di lacchè che improvvisamente cambiano casacca, lo stesso Mussolini ci rimase scottato.

Sociologicamente parlando (roba da primo anno di università) chi è facile all’adulazione è altrettanto facile al tradimento, perché persegue esclusivamente il (presunto) beneficio personale.

Ormai la “frittata è fatta” , ed è il momento delle riflessioni.

Tra i tanti nomi di “presunti traditori” (nel medioevo si poteva definire tale solo chi godeva in qualche modo  di credito), faccio fatica ad orientarmi.

Ho cominciato a quindici anni ad impegnarmi in politica prima con l’Msi e poi in An ma faccio fatica ad associare un volto ai traditori , fatta eccezione per la Carlucci (vista in Tv) ma della quale non ricordo alcuna attività degna di nota se non una porsche parcheggiata nello spazio riservato agli invalidi.

Come ci si è potuto illudere di continuare a reggere un governo con tale “materiale biologico” ?(chiamarli individui/onorevoli sarebbe eccessivo), ma soprattutto di quali “eccelse competenze” sono portatori costoro ?

L’attuale legge elettorale (votata da centro-destra e centro-sinistra) è una vaccata, l’ho ripetuto centinaia di volte e non mi stancherò mai di ribadirlo, ma certo pure i criteri con cui sono state compilate le liste…….

Francamente piangere sul latte versato mi sembra dannoso più che inutile.

Tutto sommato Caro Silvio te la sei cercata……….

Un piccolo consiglio…. Meglio un fidato (e critico) alleato di uno stupido  galoppino.

Questa insana voglia di Udc


Udc ?
Questa insana voglia di Udc

di Alessio Papi

 Insolita e strana questa improvvisa voglia di Udc.

E’ palese, alcuni parlamentari del Pdl “per riconoscenza” sono passati ai centristi ma perchè ?

Nell’agenda del Governo risolti i problemi con l’euro e la crisi, vi senza dubbio la Riforma Elettorale ormai

impegno improrogabile considerato anche il computo delle firme per il referendum.

Nelle varie bozze di riforma del sistema elettorale le ipotesi più papabili tendenzialmente sono due.

Ritorno all’uninominale e reintroduzione delle preferenze.

Qual è la sostanziale differenza (politica e non elettorale) con il sistema attuale ?

Che in entrambi i casi (ed aggiungerei finalmente), è necessario candidare persone con “un peso politico”,

gente conosciuta nei propri collegi, in grado di vincere sul territorio e catalizzare preferenze.

Una situazione molto diversa dall’attuale dove in parlamento sono entrati (o meglio nominati) grazie ad una “porcata di legge elettorale” molti “signor nessuno”.

Non è azzardato a questo punto formulare un’ipotesi.

Costoro hanno tutto l’interesse a far cadere il Governo prima del varo della nuova legge elettorale

(si ri-voterebbe infatti con le attuali norme), specialmente se qualche partito (guarda caso l’Udc), gli avesse promesso posti in lista magari in posizioni sicure.

Certo l’ipotesi è un po’ azzardata ma, verosimile.

Col parlamento che ci ritroviamo nessuna ipotesi è da escludere .

Il Silvio nazionale è in parte colpevole della presenza in parlamento di certi squallidi figuri, e l’unica speranza che ha di riscattarsi è reggere il tempo necessario alla riforma elettorale e archiviare questa legislatura.

Un adagio popolare recita “la sete si leva con il prosciutto”…….

Sarebbe bello togliere questa insana voglia di Udc.