Segui la scia dei soldi.


L'oro di AN
L’oro di AN

di Alessio Papi

“Se vuoi sapere la verità segui la scia dei soldi” così Al Pacino nel film “The Insider”, ottimo consiglio per comprendere i futuri scenari .

Facciamo un passo indietro ed andiamo con ordine.

Era il 2009 quando AN si sciolse nel PDL e qualche vecchia volpe pensò di creare una fondazione nella quale far confluire l’immenso patrimonio del partito (anche per evitare di portarlo in dote al pdl) .

Patrimonio del quale non si saprà più nulla salvo per la casa di Montecarlo venduta a prezzo di saldo al “cognatino” di Gianfranco Fini (nel frattempo uscito dal Pdl), vicenda che oggi si fa “casualmente” finta di dimenticare.

Nel Marzo del 2012 alcuni militanti di La Destra occupano un appartamento ai parioli lascito della contessa Colleoni (la stessa della casa del Principato) nel quale successivamente Storace portò la sede del proprio partito, lasciandola comunque a disposizione di tutta una comunità.

E’ quantomeno sospetto che oggi “qualcuno” ne rivendichi in maniera così veemente la proprietà.

La questione più che patrimoniale oggi è politica.

E’ nell’aria l’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti (personalmente credo la giusta via sia quella della riduzione) pena la piazza con il forcone, il Pd vacilla sotto i colpi del martello renziano ed il governo Letta ha i mesi contati considerando che ad oggi non ne ha azzeccata una.

In un quadro politico destinato rapidamente a cambiare con situazioni impensabili fino a pochi anni fa gli ex AN rimasti nel Pdl sono in emergenza.

L’amletico dubbio è tra andarsene volontariamente o essere “accompagnati alla porta”.

La Russa nel 2009 dichiarava che “il Pdl non è la fine ma un nuovo inizio” infatti, oggi è tra i fondatori di Fratelli d’Italia movimento creato in laboratorio per garantirsi un sostegno nel ramo destro del Parlamento.

La rifondazione di Forza Italia da una parte servirà a spostare i “margheritini” magari con Enrico Letta candidato a premier, dall’altra renderà sempre più urgente un trasloco degli ex post-fascisti.

Non è un segreto, ma Berlusconi sa che esistono vecchie ruggini tra vecchi e nuovi “ospiti”, ed i “lettiani” hanno posto come condizione alla formazione del “nuovo centro” la fuoriuscita dei flammati, e in termini elettorali l’ago della bilancia pende a vantaggio dei centristi.

Se questa visione per molti apocalittica dovesse avverarsi, gli ex-An si ritroverebbero non solo senza un partito, ma anche senza casa o meglio, senza sedi e senza finanziamenti, è chiaro (almeno per loro) l’urgenza di mettere le mani sul patrimonio della Fondazione.

L’evolversi della situazione ci dirà dove andremo a Fini-re…. ci aspetta un autunno con colpi di scena e fuochi d’artificio.

Starà al mondo “di Destra” decidere se essere spettatori o attori di questo futuro molto prossimo .

Coloro che oggi cercano di fornire soluzioni sono gli stessi soggetti che questo stato delle cose lo hanno creato….  ma si sa i soldi troppo spesso mettono tutti d’accordo.

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Salvate il soldato Fiorito.


Salvate Il soldato Fiorito
Salvate Il soldato Fiorito

di Alessio Papi

 

Salvate il soldato Fiorito .

Non è il titolo del nuovo Blockbuster di Hollywood ma una vicenda tutta nostra.

Il cinghialesco consigliere del Pdl rischia di essere il Dreyfus de’ noantri.

Non si vuole scrivere una difesa d’ufficio, del “Batman” della ciociaria, ma semplicemente suggerire una cauta riflessione, rifiutando la tesi del “tutta  colpa sua”.

Anzitutto per il personaggio Fiorito, ex-sindaco di Anagni, militante del Msi, poi An ed infine Pdl, un uomo che ha costruito il suo consenso a suon di pregevoli rotatorie, centri anziani, campi sportivi, e feste in piazza con personaggi del calibro di Gigi d’Alessio e Franco Battiato.

Anni di consensi che lo hanno portato ad ottenere 28.000 preferenze (provate ad immaginare quanto sia lunga la fila di persone), non una bazzeccola, 28.000 individui che evidentemente hanno ritenuto Francone degno del loro voto.

Prima di giudicare il personaggio forse andrebbero giudicati i suoi elettori, ma soprattutto andrebbe giudicato non  come persona, ma come “sistema”.

Lo si vuole trasformare nel “capro espiatorio”, cercando esclusivamente di mantenere lo status quo.

Poco importa se l’aumento degli stanziamenti per il funzionamento dei gruppi (14 milioni di euro), è stato votato all’unanimità da uno schieramento trasversale che va dal  Pdl al  PD.

Il segretario pidiellino Alfano ha gridato allo scandalo…  ma dove era il partito ? dove erano i vari coordinatori ed i fantomatici probiviri ?

Se sapevano sono complici … se non sapevano sono inutili, quindi dovrebbero essere loro i primi a dimettersi.

Sulla questione legale faccio una previsione….

Essendo da regolamento i fondi dei gruppi ad uso personale dei consiglieri alla fine tutto questo bailamme scandalistico si risolverà in una bolla di sapone.

Certo il giudizio (pesantissimo) morale resta, ma proprio perchè di morale si tratta “Batman” non può essere l’unico colpevole.

Trovo più scandaloso che coloro che adesso fanno le verginelle (sempre i soliti vertici Pdl), siano gli stessi che hanno messo nel listino bloccato (quindi non votati)  personaggi come la Cappellaro che simula una defecazione alla “festa della cacca” a Palazzo Ferrajoli (sicuramente più chic della piazza di Anagni), o di De Romanis con il suo festone pseudo greco-romano (la confusione regna) a base di donne di facili costumi (in tutti i sensi) e ragazzi dall’ormone impazzito vestiti da porci ( i proci erano un’altra cosa).

Dimenticavo la  rifattissima Minetti, la quale  dopo  essere stata protagonista di svariati scandali, si è fatta dare 120.000 euro per una sfilata in lingerie.

Certo Fiorito (magari in un eccesso di colesterolo) ha perso la bussola, ma comunque qualcuno lo ha votato (è il bello della democrazia Baby).  E’ uno venuto dal basso, un “burino ciociaro” dai modi rozzi e strafottenti, grasso e sudato oltre ogni misura, forse pure ex-fascista, il bersaglio ideale della politica eterodiretta, quella che mette in lista in posti sicuri amanti, faccendieri, lacchè, ruffiani e donne dal divanetto facile.

Se Fiorito ha colpe chiediamoci prima che paese siamo.

E’ l’espressione di almeno 28.000 italiani che lo hanno votato, 28.000 Franco Fiorito che esistono in carne ed ossa (ma spero mangino di meno) .

I vari “soloni di partito” (anch’essi nominati e non votati) si interroghino….. dove erano quando dovevano dare le direttive ai propri onorevoli, mancando di vigilare sul loro operato ?

Abbiate un barlume di decenza …. non prendeteci per idioti….. cambiate mestiere !!!

Come al solito …..


Lega Magnona
Lega Magnona

di Alessio Papi

….. avevamo previsto tutto.

In tempi non sospetti avevo scritto un articolo sulla Lega che oggi sa di profezia.

A Ottobre 2011  https://lisoladeifaziosi.wordpress.com/2011/10/05/viva-l-i-taglia/

denunciavo il comportamento della Lega su una controllata statale (gruppo Finmeccanica), ma evidentemente era solo la punta dell’iceberg.

Il malcostume italico ha contagiato anche i verdi camiciati.

Quello che sta venendo fuori è il paradigma della politica italiana.

“Fatti eleggere e poi fai gli impicci con i soldi dei rimborsi”.

La mia posizione non è molto favorevole all’eliminazione del rimborso ai partiti ma la questione è più che altro nel merito.

Da ex-militante di An dopo aver passato anni a pagarmi tessere ed a contribuire all’affitto della “sezione” scopro che le casse del partito sono piene di soldi.

Questo mi fa incazzare molto !

Perché noi militanti dovevamo pagarci la sede ed i manifesti quando le casse del partito godevano di ottima salute?

Potrò sentirmi “perculato” ?

Alla luce di quanto emerso è lecito ipotizzare che mentre c’era chi si pagava la “sezione” Fini con i soldi del partito ci portava alle Seychelles la sua concubina ?

Sul rimborso elettorale bisogna discutere.

Non credo nel “sistema americano” dove gli unici che si possono permettere di entrare in politica sono miliardari e imprenditori (anche se Colaninno ha portato in parlamento il figlio con il PD) .

Certo 5 euro a voto mi sembrano eccessivi …

Basterebbe diminuire (magari ad 1 euro) il contributo obbligando i partiti alla rendicontazione delle spese come già avviene per le associazioni culturale che beneficiano di fondi pubblici.

Non ci vuole una lectio magistralis per modificare la legge basta il buonsenso.

Ecco ….  è questo il problema…. l’impressione è che in parlamento non conviene a nessuno …