Il 4 Febbraio In Corteo contro l’Italia di Schettino.


Schettino (per gentile cortesia dell'autore)

di Alessio Papi

Perché scendere in piazza il 4 Febbraio ?

Una domanda che in molti si stanno facendo.

Ma in fondo tutto è riconducibile ad un concetto di Nazione che vorremmo diversa.

L’affaire costa è la metafora di questo paese.

Un comandante che affonda una delle eccellenze italiane per fare il “guappo”, rischiando la vita di migliaia di persone.

E’ l’Italia di oggi dove prevalgono l’interesse personale ed il narcisismo, gli affari e gli intrallazzi, e del bene comune non si interessa più nessuno.

Cosa stesse facendo Schettino sul ponte di comando e con chi fosse poco ci interessa, la cosa certa è la catastrofe, milioni di euro buttati in pochi attimi ed un bilancio vittime potenzialmente elevatissimo.

I “soloni” di tutti i colori si sono prodigati nel condannare o giustificare il comandante, ma nessuno ha fatto una riflessione più ampia.

Schettino sarà anche un cretino (fa anche rima), ma come si fa ad affidare un colosso di 300 mt. ad un tipo del genere al quale non farei guidare neanche il camper ?

Troppo facile additarlo come unico responsabile.

Qualora ce ne fosse bisogno è l’ennesima dimostrazione di un sistema che non va.

Tutti sono responsabili ma nessuno lo è, perché le responsabilità diventano collettive, tutti colpevoli quindi nessuno.

E’ la parafrasi di chi ci governa, votato da nessuno ma appoggiato da tutti i partiti.

Allora poco importa se ci spremono come limoni, poco importa se sono stati messi lì dalle banche per tranquillizzare i loro corrispettivi europei, poco importa se una Nazione vive sotto ricatto di quattro alcolizzati delle società di rating.

Oramai i Popoli e le Nazioni sono entità astratte, l’Europa sta diventando una slot-machine nella quale cercare di azzeccare la combinazione e moltiplicare le monete.

Una visione che francamente non ci piace .

Appuntamento Sabato 4 ore 13 Piazza della Repubblica.

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Benvenuti a Destra anzi ………. Bentornati !!!


Fioretti La  Destra
Fioretti passa con La Destra

di Alessio Papi

Sta facendo molto discutere in queste ore il passaggio dell‘ Amico Pierluigi Fioretti dal Pdl a La Destra di Francesco Storace.

Molte le illazioni e le accuse mosse dai tanti ex compagni di partito e da giornalisti poco inclini all’onestà intellettuale.

Prima di parlare della Destra parliamo di PDL.

Il PDL poteva essere il miglior partito del mondo, perfetta sintesi tra Forza Italia e An.

Sarebbe potuto essere una bellissima creatura ma purtroppo è stata abortita.

Un partito che doveva essere di massa si è in realtà trasformato in un coacervo di personalismi e affari troppo spesso poco chiari, frequentato da personaggi inquietanti.

La giunta Alemanno aveva promesso di “rivoltare Roma come un calzino”, poi ha addirittura proclamato il “lutto cittadino” per l’omicidio di un personaggio (e purtroppo della sua bambina) dagli affari evidentemente poco chiari.

In questa situazione chiunque sia dotato di passione politica, ideali e voglia di fare ha la necessità di raccogliere una nuova sfida.

In fondo noi siamo sempre rimasti gli stessi e in tanti anni non abbiamo mai cambiato le nostre posizioni …. casomai qualcun’ altro (Fini docet), ha rinnegato le sue origini.

In una epoca di crisi dove tutto e tutti sono sottomessi al “dio denaro” e dove la politica ha abdicato in favore delle banche è necessario rialzare la testa, ricominciare a parlare ai cuori della gente, a parlare dei loro problemi e dimostrare che “un’ altra politica” è possibile.

Allora quale migliore sfida di un “piccolo partito” dai valori forti ?

Quale miglior sfida dell’essere l’anti- Scilipoti de noantri passando dalla maggioranza all’opposizione ?

Cosa c’è di più soddisfacente di tornare a casa e ri-trovare i “ vecchi amici” ?

Meditate su questo………..

Benvenuti a Destra anzi…. Bentornati !!