Fiato alle Trombe.


Ci piacerebbe così....
Ci piacerebbe così….

di Alessio Papi.

 

Mike Bongiorno utilizzava questa frase per dare al regista Turchetti  l’inizio del Rischiatutto.

E’ una metafora, ma rende bene l’idea.

A sessanta giorni dalle elezioni regionali il centro destra ancora non ha sciolto la riserva sul candidato a governatore del Lazio.

La mia idea è nota, e senza dubbi, ma non dipende esclusivamente da considerazioni politiche o ideologiche.

Il quinquennio 2000-2005 ha visto uno dei migliori periodi nell’amministrazione regionale.

Gli ospedali si aprivano anziché venir chiusi, si era raggiunto quasi il pareggio del bilancio regionale, erano state avviate importanti opere infrastrutturali e di risanamento ambientale.

Ma quello che ricordo con maggior nostalgia era un Presidente che faceva “le vasche” avanti e dietro per i corridoi della Giunta Regionale, che conosceva a memoria dirigenti e impiegati, che si fermava per i corridoi a parlare con i comuni cittadini che per un motivo o per l’altro si trovavano in visita nella sede.

Era una regione dinamica e gioiosa, persino i dirigenti sindacali di colore avverso alla giunta dovettero riconoscere la facilità e la qualità delle trattative.

Era un’amministrazione dal “volto umano” se mi si passa il termine, fatta da gente comune e da qualche politico di valore abituato a lavorare sui territori, tra la gente e con la gente.

Poi è arrivata la giunta dell’ectoplasma Marrazzo (grazie alla diffamazione mediatica ai danni di Storace), finita per qualche trans di troppo.

Infine è arrivata la Polverini, che pochi ricordano essere stata inventata da Gianviscido Fini a Ballarò, una esperienza mediatica, difficile considerarla altrimenti, una giunta di dilettanti allo sbaraglio per di più arroganti, convinti di essere dei fini conoscitori della cosa pubblica ma in realtà dei bambini con la scatola del Lego senza istruzioni.

La giunta Polverini appena eletta avrebbe dovuto azzerare tutti i vertici delle partecipate, cambiare i direttori regionali (che invece ha confermato), riesaminare tutti i contratti stipulati dalla precedente amministrazione, dare un segno di auspicato cambiamento anche lanciando segnali importanti.

La Giunta Storace sarà sempre ricordata come “quella che ha aperto il S.Andrea”,  l’ultima sarà ricordata soprattutto per Batman-Fiorito e Cicciobello-Maruccio.

Il tempo è galantuomo e lo ha dimostrato, ma i leader del centro-destra si facciano un bagno di umiltà.

L’unica alternativa alla fotocopia di Marrazzo che risponde al nome di Zingaretti, è Francesco Storace, l’unico che ha le potenzialità per ridare fiducia ad un centro destra in disfacimento, l’unico che può ridare speranza ai tanti elettori delusi, a chi è schifato da come fino ad oggi è stata gestita la cosa pubblica.

Fiato alle Trombe !!!! Benvenuti al Rischiatutto.

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Salvate il soldato Fiorito.


Salvate Il soldato Fiorito
Salvate Il soldato Fiorito

di Alessio Papi

 

Salvate il soldato Fiorito .

Non è il titolo del nuovo Blockbuster di Hollywood ma una vicenda tutta nostra.

Il cinghialesco consigliere del Pdl rischia di essere il Dreyfus de’ noantri.

Non si vuole scrivere una difesa d’ufficio, del “Batman” della ciociaria, ma semplicemente suggerire una cauta riflessione, rifiutando la tesi del “tutta  colpa sua”.

Anzitutto per il personaggio Fiorito, ex-sindaco di Anagni, militante del Msi, poi An ed infine Pdl, un uomo che ha costruito il suo consenso a suon di pregevoli rotatorie, centri anziani, campi sportivi, e feste in piazza con personaggi del calibro di Gigi d’Alessio e Franco Battiato.

Anni di consensi che lo hanno portato ad ottenere 28.000 preferenze (provate ad immaginare quanto sia lunga la fila di persone), non una bazzeccola, 28.000 individui che evidentemente hanno ritenuto Francone degno del loro voto.

Prima di giudicare il personaggio forse andrebbero giudicati i suoi elettori, ma soprattutto andrebbe giudicato non  come persona, ma come “sistema”.

Lo si vuole trasformare nel “capro espiatorio”, cercando esclusivamente di mantenere lo status quo.

Poco importa se l’aumento degli stanziamenti per il funzionamento dei gruppi (14 milioni di euro), è stato votato all’unanimità da uno schieramento trasversale che va dal  Pdl al  PD.

Il segretario pidiellino Alfano ha gridato allo scandalo…  ma dove era il partito ? dove erano i vari coordinatori ed i fantomatici probiviri ?

Se sapevano sono complici … se non sapevano sono inutili, quindi dovrebbero essere loro i primi a dimettersi.

Sulla questione legale faccio una previsione….

Essendo da regolamento i fondi dei gruppi ad uso personale dei consiglieri alla fine tutto questo bailamme scandalistico si risolverà in una bolla di sapone.

Certo il giudizio (pesantissimo) morale resta, ma proprio perchè di morale si tratta “Batman” non può essere l’unico colpevole.

Trovo più scandaloso che coloro che adesso fanno le verginelle (sempre i soliti vertici Pdl), siano gli stessi che hanno messo nel listino bloccato (quindi non votati)  personaggi come la Cappellaro che simula una defecazione alla “festa della cacca” a Palazzo Ferrajoli (sicuramente più chic della piazza di Anagni), o di De Romanis con il suo festone pseudo greco-romano (la confusione regna) a base di donne di facili costumi (in tutti i sensi) e ragazzi dall’ormone impazzito vestiti da porci ( i proci erano un’altra cosa).

Dimenticavo la  rifattissima Minetti, la quale  dopo  essere stata protagonista di svariati scandali, si è fatta dare 120.000 euro per una sfilata in lingerie.

Certo Fiorito (magari in un eccesso di colesterolo) ha perso la bussola, ma comunque qualcuno lo ha votato (è il bello della democrazia Baby).  E’ uno venuto dal basso, un “burino ciociaro” dai modi rozzi e strafottenti, grasso e sudato oltre ogni misura, forse pure ex-fascista, il bersaglio ideale della politica eterodiretta, quella che mette in lista in posti sicuri amanti, faccendieri, lacchè, ruffiani e donne dal divanetto facile.

Se Fiorito ha colpe chiediamoci prima che paese siamo.

E’ l’espressione di almeno 28.000 italiani che lo hanno votato, 28.000 Franco Fiorito che esistono in carne ed ossa (ma spero mangino di meno) .

I vari “soloni di partito” (anch’essi nominati e non votati) si interroghino….. dove erano quando dovevano dare le direttive ai propri onorevoli, mancando di vigilare sul loro operato ?

Abbiate un barlume di decenza …. non prendeteci per idioti….. cambiate mestiere !!!