Colpirne uno per educarne centocinquantamilioni.


Viktor Orban Visits CSU Gathering

di Alessio Papi.

E’ ufficialmente partito l’attacco a chi non è allineato al “gran consiglio globalista”.

L’Unione Europea attacca Orban il legittimo presidente di uno stato democratico come l’Ungheria.

Perché Orban?

Perché i soloni eurocrati non puntano il dito contro paesi come la Croazia che ha schierato l’esercito ai confini con la Macedonia per respingere gli immigrati provenienti dai Balcani ed ha revocato unilateralmente il trattato di Schengen sulla libera circolazione, chiudendo di fatto, le frontiere?

Mao Zedong sosteneva “colpirne uno per educarne 100”, in questo caso i cento sono sostituiti dai 510 milioni di cittadini sotto il giogo della follia europea.

Orban è un simbolo.

E’ il leader di quei paesi del cosiddetto “blocco visegrad”, un gruppo costituito da paesi dell’est ex comunisti  che, accomunati da un forte nazionalismo, si oppongono alle politiche immigrazioniste dell’europarlamento.

Quella contro Orban è una vera e propria intimidazione “mafiosa”nel vano e disperato tentativo di indebolire il crescente sovranismo  che vede lievitare i propri consensi nel vecchio continente.

Alcuni giorni orsono l’UNHCR l’alto commissariato dei diritti umani dell’Onu (del quale è stato presidente sua maestà Boldrini) ha minacciato di inviare i propri ispettori in Italia, per “il clima di odio nei confronti degli immigrati alimentato dai comportamenti del governo” , altra bella minaccia (rivolta a Salvini) ma alquanto risibile, considerando che alle Nazioni Unite siedono paesi come il Qatar che hanno libertà civili pari a zero e finanziano il terrorismo internazionale, o paesi dove è normale vendere bimbe di dieci anni , e gli omosessuali vengono condannati a morte, per non parlare degli scandali sessuali in mezza Africa del personale UNHCR.

Il segnale è chiaro, le organizzazioni internazionali che grazie “ai populismi” stanno perdendo (fortunatamente) d’influenza alzano il tiro, dimostrando (involontariamente) come a livello mondiale le decisioni vengano in realtà prese in sedi di certo non istituzionali con una regia precisa e inequivocabile.

Tralasciando affascinanti teorie complottiste lo scopo è chiaro perfino banale.

Chi manovra l’economia mondiale ha bisogno di una massa indefinita e inetta per assecondare i propri famelici appetiti.

Per farlo utilizza lo strumento più ovvio, distruggere, annientare le identità nazionali, piegare ogni resistenza, costringere i governi a cedere di sovranità, accettare decisioni prese altrove.

L’immigrazione è uno dei grimaldelli per ottenere lo scopo, da una parte inserisce elementi “alieni” nelle società ordinate e fondate su valori comuni (portatori di identità) dall’altro fa girare nei canali “non ufficiali” quantità di denaro da impiegare per i propri scopi.

Non è un caso l’improvvisa recrudescenza del separatismo catalano, organizzato, sponsorizzato e pesantemente finanziato fuori dai confini spagnoli.

La Spagna è un paese che a parte le divisioni politiche, ha una forte identità nazionale costruita (purtroppo o per fortuna) in anni di guerra civile e dittatura.

Oggi gli spagnoli hanno conquistato la democrazia e sono pronti a tutto pur di mantenerla, quale miglior minaccia di una “nuova guerra” separatista per piegarli ai comodi sovrannazionali di altri?

La risposta non possiamo darla con certezza, ma coloro “che vorrebbero governare il mondo” hanno fatto (apparentemente) male i conti.

L’avvento di Trump prima, e il crescente “populismo” dopo sono degli ottimi antidoti contro chi vuole avvelenare il mondo così come lo conosciamo e che tutto sommato ci piace.

Nel 2019 ci saranno le Elezioni Europee… da lì potremo cominciare a capire quale visione del mondo avrà la meglio.

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Suicida a 15 anni ?


gaydi Alessio Papi

 

Quello che sto per scrivere non piacerà sicuramente ai “benpensanti” e a coloro che imputano sempre un disagio sociale a terzi.

Certo, gli atti di bullismo (che parola roboante) non giovano alla psiche dei soggetti fragili,  ma credere che a quindici anni si facciano scelte consapevoli è un’idiozia.

Chi scrive a causa di occhiali spessi , orecchie a sventola e un’altezza fuori norma alla medesima età del ragazzo che si è suicidato ero lo “zimbello” della classe (fortunatamente poi la trasformazione), ma la mia famiglia ed in particolar modo i miei genitori, mi hanno permesso di crescere senza complessi, e senza comunque nessun istinto suicida.

Oggi la mamma di questo ragazzo cerca di scaricare la colpa sugli altri, sulla società, sul bullismo dilagante (anche qui la colpa è delle famiglie), ma dovrebbe avere il coraggio prima di tutto di incolpare se stessa.

Non è il primo adolescente che si toglie la vita e purtroppo non sarà l’ultimo, le motivazioni sono tante, una bocciatura, una delusione d’amore, una “inadeguatezza sociale” e tante altre, ma la causa è sempre la stessa, l’inadeguatezza dei genitori.

Non c’è bisogno di scomodare Durkheim per capire che il suicidio è principalmente un “atto di estremo egoismo”, il rifiuto totale di una società che non ci merita perché siamo convinti che non ci capisce.

A quindici anni si è troppo fragili, troppo stupidi per poter pensare di fare delle scelte consapevoli, capire se alcuni atteggiamenti fanno parte della propria natura o sono semplicemente un atteggiamento, uno scimmiottare qualcosa.

Sarei curioso di sere dove fossero i genitori il primo giorno che questo ragazzo ha messo lo smalto e il rossetto, se si siano mai domandati se quello fosse un comportamento congruente con l’età del figlio, se abbiano mai provato a parlare con lui, ad ascoltare i suoi problemi, a valutare di ricorrere o meno al consulto di esperti per analizzare quello che potenzialmente era un comportamento deviante.

Gli si è lasciata libertà di agire, senza indirizzarlo, può essere brutto dirlo ma purtroppo se non si fosse suicidato perché deriso dai suoi compagni per le sue (presunte) tendenze sessuali, probabilmente sarebbe potuto morire di overdose o schiantarsi con il motorino perché completamente ubriaco, come purtroppo troppo spesso ci riferiscono le cronache dei giornali.

Prima di dare la colpa agli “altri” , alla “società” , “all’intolleranza”, etc. etc. , costoro si chiedano che genitori sono, la responsabilità non è mai collettiva, è sempre individuale.

Personalmente sono contrario alle aggravanti di genere (vedi proposta di legge sull’omofobia).

Una violenza psicologica o fisica è sempre una violenza indipendentemente dalla razza, dalla religione, dai gusti sessuali, dal genere, dall’ideologia politica.

Uscire da queste ipocrisie è l’unica via praticabile se vogliamo evitare il ripetersi di questi eventi drammatici.

Coppie di Fatto ? No Matrimoni Gay !


 

europride
europride

di Alessio Papi

Giorni di polemiche infinite questi, in particolare per la decisione del Sindaco Alemanno di dare il patrocinio come Roma Capitale.

Sono anni che mi domando perchè essere di destra debba per forza essere sinonimo di “bigotto”.

Nella storia di questo “strano” paese chiamato Italia gli innovatori e i fututisti sono sempre venuti da destra anche se troppo spesso non sono stati capiti.

Il “perbenismo borghese” dell’immediato dopoguerra ha frettolosamente cancellato quello che il fascismo aveva prodotto di buono, portano il paese per certi aspetti indietro di 50 anni, e nel contempo ha fatto credere che la “sinistra” fosse la paladina dei diritti civili, cosa smentita dalla storia visto quanto fatto da Stalin nei confronti dei “diversi”.

Si è parlato (giustamente) di tutela dei “diritti civili” e dell’equiparazione delle “coppie di fatto” (termine giuridicamente assai ambiguo), alle coppie sposate, forse per aprire al riconoscimento delle coppie gay.

Secondo me si tratta di un “errore strategico” della comunità gay quasi un autogol.

Vediamo il perchè.

In Italia esiste da anni il “matrimonio civile”, un mero “atto aministrato” regolato da codice civile che permette l’acquisizione di taluni “diritti civili” che di fatto non ha implicazioni di carattere religioso o politico, è una semplice firma davanti ad un pubblico ufficiale che però ha l’importante funzione di sancire il momento “0” in cui due individue diventano una coppia “legalmente vincolata”.

Pragmaticamente i presunti “pacs” nei paesi dove da tempo esistono hanno portato solo guasti e ricorsi giudiziari degli enti previdenziali (esempi lampanti coppie omo e etero che hanno dichiarato di convivere da tot anni solo per motivi pensionistici), poichè manca per l’appunto il momento “0”, la “firma uffciale”.

Personalmente da uomo di destra (non come certi che credono di esserlo), dico

No alle coppie di fatto e SI al matrimonio gay !

I motivi li ho spiegati sopra.

I benpensanti (quelli descritti in una canzone di Franki Hi-Nrg), rimarranno sconvolti e grideranno alla fine della Famiglia.

Stiano tranquilli, perchè qui parliamo semplicemente di due adulti maggiorenni e consenzienti che decidono di tutelare legalmente la loro unione (diverso è il discorso delle adozioni), atto che non coinvolge minimamente terzi, la “famiglia tradizionale” semmai è in crisi non per i “presunti comportamenti immorali” della comunità gay, ma per colpa dei salari troppo bassi, degli immobili troppo costosi, dei mutui innavvicinabili e dall’inesistenza di incentivi ed aiuti da parte dello stato nei confronti di chi decide di “mettere su famiglia”.

Cerchiamo di dare dare pari dignità agli individui in quanto tali, e cerchiamo di non creare falsi alibi cercando di dare le colpe a terzi.

Se proprio devo fare un appunto trovo Lady Gagà al Europride una caduta di stile degli organizzatori.

Avevano già fatto centro con la Raffa razionle e Bob Sinclair che necessità c’era di quella “volgare coatta” ?

Forse avranno ingenuamente pensato di dare visibilità alla manifestazione …… ma credo che l’unica che ne beneficerà a livello di immagine sarà solo la cafoncella italo-americana……..

Comunque Buona Festa !!!

Se Buontempo rinnega le sue origini.


No ai Gay
Teodoro Buontempo

Di Alessio Papi

Stavolta il ruspante Buontempo l’ha fatta grossa.

“No ai gay nella Destra – danno il cattivo esempio”.

Sinceramente ho sempre avuto una certa stima e simpatia per il “Teodoro Nazionale”, ma questa volta mi trovo a doverlo contestare pesantemente.

Trovo quasi incredibile che una simile affermazione sia uscita dalla sua bocca.

Non è una frase degna di un uomo che si è sempre vantato (a pieno titolo) di essere “anti-borghese”, di aver dormito in una fiat 500 a Valle Giulia, di sentirsi un “fiero erede” di quegli avanguardisti e di quei futuristi (nulla a ce vedere con Fli per carità) che dettarono le basi per il “fascismo rivoluzionario” tanto caro proprio a Buontempo.

Due grandi come D’annunzio e Marinetti hanno avuto esperienze “ambigue”, e Yukio Mishima era dichiaratamente omosessuale (termine che preferisco al politically correct “gay”).

Nel National Front britannico (estrema destra inglese) molti leader sono dicharatamente “diversi”.

In fondo caro Buontempo (e lei lo ha vissuto sulla sua pelle), “essere diversi” era anche essere fascisti nell’Italia degli anni settanta.

Perchè la destra deve rinnegare le sue origini rivoluzioarie ed innovatrici per appiattirsi su un “ipocrita perbenismo borghese” che non le appartiene.

Non sono i gusti sessuali di un individuo a metterne in discussione gli ideali.

Il suo “no ai gay” è una stonatura sulla partitura della sua azione politica, come se una mattina si alzasse dicendo “mai stato fascista”.

C’è già tanta gente che lo ha fatto, non rinneghi anche Lei le sue origini.