Fermiamo i barconi ! (con ogni mezzo)


barconedi Alessio Papi.

Sinceramente non ne posso più della retorica dell’accoglienza, di quella melassa vischiosa del buonismo ad oltranza non propriamente disinteressato, che produce danni enormi sul tessuto sociale.

Gli italiani sono un popolo strano, non più tardi di 3 mesi fa ci si indignava per quel “Io con gli immigrati ce faccio più soldi che con la droga” (cit. Buzzi) ed oggi tutti (o quasi) Boldriniani e Alfaniani, compresi i grandi giornali (soprattutto il Corriere) sono i paladini degli immigrati (irregolari).

Quali sono le motivazioni ? e perché vanno fermati (con tuti i mezzi) i barconi ?

E’ indubbio che qualche radical-chic come la Boldrini sia in buona fede, più per il mito del “multiculturalismo” e del “buon selvaggio” che per questioni pratiche, ma ben diverse sono le motivazioni delle grandi lobby filo-europee (come il Corriere , Lerner e soci).

Senza scomodare in trattato di Dublino redatto col beneplacito di Spagna e Grecia noti affondatori di barconi, è chiaro come l’Italia serva all’Europa da “filtro” per decidere chi far entrare e chi no nei i paesi economicamente più forti.

Una sorta di agenzia di selezione ( a spese dei cittadini italiani), dove rimangono a gozzovigliare gli immigrati “inutili” quelli “senza arte ne parte” dirottando poi quelli più qualificati verso i paesi del Nord Europa con il fine di aumentare l’offerta  e  abbassare il costo del lavoro in contesti (come la Germania) dove ormai il costo della manodopera  anche nei lavori meno qualificati, ha raggiunto costi non  funzionali alla tenuta del sistema economico.

La Spagna  respinge con la forza i barconi ed ha costruito un muro di 6 metri a Ceuta e Mellilla idem la Grecia la quale sta blindando i confini con la Turchia, ma questo  da noi dove l’accoglienza è un business, non “moralmente”  accettabile.

Un clandestino fa girare i soldi, per l’assistenza e l’alloggio, è una manna per le varie associazioni che si occupano di “integrazione e supporto” genera posti di lavoro.

Il Cara  di Mineo è sommerso di inchieste giudiziarie e in Sicilia L’Ncd del ministro dell’Interno prende il 35% dei voti, a pensar male si fa peccato ma ci si azzecca sempre.

Sotto questo mercato formalmente legale però ve ne uno molto più pericoloso gestito dalle mafie.

Una inchiesta della polizia Maltese(riportata dal  Times of Malta) ha smascherato una catena di trafficanti di schiavi gestita da un esule libico (fuggito anni fa dal regime di Gheddafi)  residente sull’isola e alcuni esponenti sospettati di essere affiliati a mafia e ‘ndrangheta.

Il meccanismo è molto semplice. Ras locali girano nei villaggi  sub-sahariani per reclutare potenziali profughi e spedirli con i barconi in Italia con la complicità dei notabili libici (probabilmente fiancheggiatori Isis) un investimento proficuo con lo scopo di gestire l’emergenza sul suolo italiano (creandola)  e fornire manovalanza  a basso prezzo alla criminalità organizzata soprattutto nell’ambito della prostituzione, del commercio illegale,del piccolo spaccio e del caporalato.

Un modesto investimento iniziale (quello del prezzo del viaggio) che si ripaga rapidamente e che produce lauti e diversificati profitti.

Va da se che il problema è tutto italiano, e che un mercato così “diversificato” fa gola a molti (compreso qualche rappresentante in parlamento).

La “solidarietà pelosa” (per colpa)e la criminalità organizzata (per dolo) con la complicità di una Europa inetta, hanno creato un sistema pericoloso ai danni dei cittadini (anche dal punto di vista sanitario) aggravando una situazione economico e sociale di un paese già messo male, e di fatto creando Lo schiavismo del III millennio.

L’intervento internazionale è un palliativo, serve solo per allungare volutamente i tempi d’intervento,

considerando che non si può parlare di dialogo col governo libico visto che di fatto non ne esiste uno.

Bisogna quanto  prima intervenire sul suolo libico con interventi di polizia militare sradicando alla fonte il problema e parallelamente “dissuadere” con ogni mezzo la partenza dei boat-people.

E’ brutto a dirsi ma solo il rendere più “pericoloso”  l’imbarcarsi può fungere da deterrente contro questa invasione silente.

Difendere i confini è un dovere e non un diritto, alla faccia dei benpensanti non dobbiamo  essere complici di questo scempio ai danni del genere umano.

Fermiamo  i barconi ! (con ogni mezzo)

Salvate il soldato Fiorito.


Salvate Il soldato Fiorito
Salvate Il soldato Fiorito

di Alessio Papi

 

Salvate il soldato Fiorito .

Non è il titolo del nuovo Blockbuster di Hollywood ma una vicenda tutta nostra.

Il cinghialesco consigliere del Pdl rischia di essere il Dreyfus de’ noantri.

Non si vuole scrivere una difesa d’ufficio, del “Batman” della ciociaria, ma semplicemente suggerire una cauta riflessione, rifiutando la tesi del “tutta  colpa sua”.

Anzitutto per il personaggio Fiorito, ex-sindaco di Anagni, militante del Msi, poi An ed infine Pdl, un uomo che ha costruito il suo consenso a suon di pregevoli rotatorie, centri anziani, campi sportivi, e feste in piazza con personaggi del calibro di Gigi d’Alessio e Franco Battiato.

Anni di consensi che lo hanno portato ad ottenere 28.000 preferenze (provate ad immaginare quanto sia lunga la fila di persone), non una bazzeccola, 28.000 individui che evidentemente hanno ritenuto Francone degno del loro voto.

Prima di giudicare il personaggio forse andrebbero giudicati i suoi elettori, ma soprattutto andrebbe giudicato non  come persona, ma come “sistema”.

Lo si vuole trasformare nel “capro espiatorio”, cercando esclusivamente di mantenere lo status quo.

Poco importa se l’aumento degli stanziamenti per il funzionamento dei gruppi (14 milioni di euro), è stato votato all’unanimità da uno schieramento trasversale che va dal  Pdl al  PD.

Il segretario pidiellino Alfano ha gridato allo scandalo…  ma dove era il partito ? dove erano i vari coordinatori ed i fantomatici probiviri ?

Se sapevano sono complici … se non sapevano sono inutili, quindi dovrebbero essere loro i primi a dimettersi.

Sulla questione legale faccio una previsione….

Essendo da regolamento i fondi dei gruppi ad uso personale dei consiglieri alla fine tutto questo bailamme scandalistico si risolverà in una bolla di sapone.

Certo il giudizio (pesantissimo) morale resta, ma proprio perchè di morale si tratta “Batman” non può essere l’unico colpevole.

Trovo più scandaloso che coloro che adesso fanno le verginelle (sempre i soliti vertici Pdl), siano gli stessi che hanno messo nel listino bloccato (quindi non votati)  personaggi come la Cappellaro che simula una defecazione alla “festa della cacca” a Palazzo Ferrajoli (sicuramente più chic della piazza di Anagni), o di De Romanis con il suo festone pseudo greco-romano (la confusione regna) a base di donne di facili costumi (in tutti i sensi) e ragazzi dall’ormone impazzito vestiti da porci ( i proci erano un’altra cosa).

Dimenticavo la  rifattissima Minetti, la quale  dopo  essere stata protagonista di svariati scandali, si è fatta dare 120.000 euro per una sfilata in lingerie.

Certo Fiorito (magari in un eccesso di colesterolo) ha perso la bussola, ma comunque qualcuno lo ha votato (è il bello della democrazia Baby).  E’ uno venuto dal basso, un “burino ciociaro” dai modi rozzi e strafottenti, grasso e sudato oltre ogni misura, forse pure ex-fascista, il bersaglio ideale della politica eterodiretta, quella che mette in lista in posti sicuri amanti, faccendieri, lacchè, ruffiani e donne dal divanetto facile.

Se Fiorito ha colpe chiediamoci prima che paese siamo.

E’ l’espressione di almeno 28.000 italiani che lo hanno votato, 28.000 Franco Fiorito che esistono in carne ed ossa (ma spero mangino di meno) .

I vari “soloni di partito” (anch’essi nominati e non votati) si interroghino….. dove erano quando dovevano dare le direttive ai propri onorevoli, mancando di vigilare sul loro operato ?

Abbiate un barlume di decenza …. non prendeteci per idioti….. cambiate mestiere !!!

Siamo tutti greci.


 

Athens burning (da Internet)

di Alessio Papi

Per usare un luogo comune si potrebbe dire che “Se Atene piange Sparta non ride”.

La Grecia (storicamente nostra cugina)  mentre il popolo si ribellava nelle strade, ha approvato (o meglio è stata costretta ad approvare) delle misure economiche insostenibili.

Costretta perché il debito greco è in mano ai grassi speculatori tedeschi  preoccupati più per le loro tasche che  per l’ economia del paese ellenico.

La stessa  visita del ”nostro”  Monti  negli Usa con il gotha della finanza  è la brutta esemplificazione dell’aria che tira.

Spread, rating, rendimenti, opzioni , bond, goldman-sachs, wall street hanno prepotentemente preso il posto di termini “nobili” come Nazione, Popolo,  lavoro, sicurezza sociale, progresso e visione globale.

Il Sig. Monti va a “farsi benedire”  oltreoceano da coloro che in questa situazione l’hanno creata e continuano ad arricchirsi alle spalle dei popoli.

In parole povere è come se andassi a chiedere scusa, con la promessa di non denunciarlo, a chi mi ha dato fuoco alla macchina ….. o sono cretino o sono pagato per farlo  !

I giornalisti di ogni schiatta hanno celebrato (notare l’ assonanza con celebrolesi), l’ evento neanche fosse la venuta del messia, decantandone le lodi e le qualità, in un attimo spazzando via centinaia di anni di illuminismo, rivoluzione francese,  due guerre mondiali, il ’68 e le lotte di classe.

Si perché cari intellettualoidi deviati dal dollaro avete preso quattrocento anni di storia e vi ci siete letteralmente puliti.

Un bravo tecnico (ammesso che lo sia), può far quadrare i conti, ma i governi hanno a che fare con individui e popoli, gente in carne ed ossa che vuole sapere se arriva a fine mese o se i propri figli avranno un futuro , gente a cui dello spread e del bund non  “può fregare di meno”.

Trovo ignobile che i fossili (età media 75 anni) di questo governo (non votato) abbiano anche il coraggio di fare la predica ai giovani di oggi.

La nostra generazione sta pagando l’ingordigia di questi signori dalle tasche piene di dollari e dei  i loro figli, tutti sistemati in posizioni di prestigio (molti para-pubblici) ….  ma sai  loro ….  hanno  certi curriculum .…

Dai greci dovremmo imparare,  loro hanno il coraggio (nel bene e nel male) di farsi sentire,  e non è improbabile che altri facciano altrettanto.

Thomas Jefferson   ispirandosi alla polis greca sosteneva che Non sono i popoli a dover aver paura dei propri governi, ma i governi che devono aver paura dei propri popoli” .

Dovremmo ricordarcelo  più spesso …  siamo tutti greci !

Una Bufala Chiamata Europa


 

Fiumi di Euro
Fiumi di Euro

di Alessio Papi

 

 

 Bene anzi male, ci si meraviglia di quanto sta accadendo in Grecia si cercano i responsabili, si cerca la pozione miracolosa, pare che qualcuno sia già in procinto di andare da santoni, guaritori, ma purtroppo causa guai giudiziari Wanna Marchi è indisponibile.

Ma nessuno si domanda come è potuto accadere ciò.

Nessuno si chiede come mai la montagna Euro abbia in realtà partorito un topolino e pure malato.

Andiamo per ordine cominciando con un concetto elementare di economia.

La Grecia ha un enorme debito pubblico, ovvero spende più di quanto incamera.

Come si è finanziata (forse mentendo) fino ad oggi ?

Chiedendo soldi sul mercato, ovvero si è fatta prestare i soldi dalle banche ed in cambio ha promesso forti interessi.

Ora non è più in grado di onorare gli impegni, rischia la bancarotta, e gli euroburocrati stanno cercando la formula magica per evitare di danneggiare tutto l’euro.

Ora se fosse una famiglia, si vedrebbe pignorata l’auto, la casa e un terzo dello stipendio, ma siccome è uno stato gli si concede diciamo, un mega-prestito.

Insomma, è come se ad una famiglia gli venisse concesso un finanziamento, per pagare i debiti degli altri finanziamenti ….. il debito sul debito, una spirale dalla quale è difficile uscire.

Nessuno vuole ridurre sul lastrico i “cugini greci” ma è necessario fare alcune considerazioni.

Chi esce vincitore da questa storia?

Sicuramente sappiamo chi perde, i cittadini greci in primis, e successivamente noi tutti cittadini europei….. si è calcolato che più o meno la faccenda ci costerà 80 Euro pro/capite.

Le banche e la grande finanza ci hanno guadagnato 3 volte.

La prima quando hanno speculato sui titoli di stato greci.

La seconda con le speculazioni borsistiche quotidiane legate all’andamento dell’ euro.

La terza prestando i soldi per l’operazione Grecia.

Come è possibile che l’Euro sia ostaggio delle tanto famigerate società di rating che il più delle volte aprono bocca e danno fiato, e che a loro volta sono controllate dalla grande finanza internazionale, ovvero da coloro che speculano sui rating pubblicati ?

Come è possibile una tale fragilità del Sistema Europa ?

Le possibilità sono due di cui una inquietante ed una probabile.

Quella inquietante che per “ingenuità” preferiamo scartare, è che gli “euroculoni” siano al soldo della finanza mondiale.

Quella plausibile è che in realtà per dolo o per colpa l’Europa non esiste.

Non esiste perchè a Bruxelles siedono personaggi con lauti appannaggi, completamente avulsi dalla realtà.

Perchè il braccio della Ue è in verità la fantomatica “commissione europea” una “cricca” di personaggi messi lì (e non eletti), con meccanismi che sfuggono alla umana comprensione, che rappresentano solo se stessi.

Non si spiegherebbe altrimenti, la perdita di denari e di tempo sulle discussioni della commissione europea “sui buchi del emmental” o i dibattiti sul “formaggio sardo con i vermi”.

L’Europa dovrebbe occuparsi di Economia, Ambiente, Energia, Liberalizzazioni, Democrazia, Immigrazione, invece si occupa delle bufale.

E’ proprio questo il punto.

Ci hanno promesso l’ Europa delle Nazioni e dei Popoli…………..

Ci hanno dato una Bufala !!! (e il caseificio non è dei migliori).