Basta Minestrine Riscaldate.


di Alessio Papi

 

Basta Minestrine
Basta Minestrine Riscaldate

Pure il Cavaliere si è eclissato, finalmente è si è eliminato l’addensante del centro sinistra.

Poverini un po’ mi fanno pena, è come se improvvisamente togli al pargolo il pretesto del judo o del nuoto per non fare i compiti.

Ma la vita va così, ogni tanto (troppo poche in realtà) certe cose accadono.

In fondo è stato il (de)generatore di un sistema, quello delle ballerine in politica, quello dei nipoti (e delle nipoti) di, quello che ha mandato in parlamento imprenditori  troppo scaltri, faccendieri, fancazzisti,  celebrolesi e aspiranti marchesi del grillo (io so io e voi ‘nun sete un c….),  il costruttore di una politica di cellophane che ha amplificato la distanza tra “la Sora Cecioni” (illustre personaggio mitologico), ed il Palazzo di paillettes, inseguito a ruota da un centro sinistra che ha portato in parlamento personaggi come il figlio di Colaninno, evidentemente in un momento di invidia penica.

I giornali di oggi sono pieni di illustri e qualificati “tuttologi” che si spacciano per gente di centro-dx che auspicano un “grande partito di moderati” come se fino ad oggi  il Popolo delle Libertà fosse stato il partito Nazista dell’Illinois (ricordate la scena del film in cui la bluesmobile li fa finire nel fiume ?).

Di moderazione fino ad oggi ce ne è stata anche troppa ed ha portato al risultato nel quale ci troviamo oggi.

Il partito moderato per eccellenza l’Udc se si escludono alcune realtà locali diciamo “viziate” a malapena raggiunge il quorum per entrare in parlamento, segno che “fare i moderati” ed allearsi col centro dx o con il centro sx a seconda delle convenienze del  momento non porta da nessuna parte.

Il Pdl si è rivelato un contenitore sterile e vuoto un po’ come quello che si compra in farmacia per l’analisi delle urine, solo che anziché essere a disposizione di tutti è stato riempito sempre dal Sultano e dai suoi accoliti, nessun programma, nessuna idea “proprietaria”,  se non una banale e sterile contrapposizione alla sinistra (ma la sinistra cosa è ?).

Si abbia il coraggio di fare una “destra” vera, che abbandoni al contempo stesso patetici e folkloristici stereotipi demodè ed utopici velleitarismi liberali, si ricominci a parlare al cuore degli individui e non alle masse bovine, recuperando  la grande tradizione storica europea strizzando l’occhio oltreoceano.

Siamo in un momento di crisi economica e morale impressionante (quasi sempre le due cose coincidono),  e questa Europa si è rivelata un fallimento sia dal punto di vista economico che sociale.

L’acuirsi di tensioni in impone una seria e doverosa riflessione sul modello che abbiamo inseguito fino ad oggi.

Il libero mercato ammesso che esista, e le follie liberal-speculative stanno distruggendo il “vecchio continente” nel  nome del “dio  euro”, cercando di smantellare quel che rimane dello stato sociale.

Le nostre città sono diventate territori di caccia per predoni provenienti da ogni parte d’Europa e del Mondo, dove la criminalità organizzata d’importazione spadroneggia ed impone le proprie regole, negli enti locali sperperi e corruzione si bruciano parte del Pil.

In questo quadro quasi apocalittico abbiamo bisogno di tutto tranne che di ulteriore moderazione, abbiamo bisogno di programmi forti e posizioni definite, di speranze che ci aiutino (ma soprattutto ci motivino)  a cambiare le cose.

Abbiamo bisogno di tutto ….

Ma basta con le minestrine riscaldate !

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Berlusconi Bis ? Destra Nazionale !


Destra Nazionale
Destra Nazionale ?

di Alessio Papi

Scusate, ditemi che non è vero … che è soltanto una nottata insonne dopo una cena a base di peperonata.

Il Cavaliere ha detto che nel 2013 si ricandiderà !

Che ha pronto il nome ed il simbolo del “nuovo” partito.

Il movimento si ri-chiamerà Forza Italia, ed avrà per simbolo un aquilone , quasi una metafora, così che le si potranno sparare più grosse,  tanto l’aquilone vola alto.

Sembra di essere saliti  sulla mattina del tempo di un film fanta-horror, improvvisamente catapultati a sette anni fa, quando ancora non c’era lo spread, il governo Monti sostenuto da non si sa chi, la Minetti in regione, Ruby rubacuori , scandali vari e Gianfranco Fini ancora il “fiero alleaten” dei fumetti del compianto Bonvi.

Berlusconi si è detto pronto a cambiare il partito a cominciare dal nome (che originalità), a chiedere le dimissioni della Minetti (ma senza troppi scandali non ci poteva pensare prima  magari evitando di candidarla ?) e fare largo ai giovani in quanto la classe politica è troppo vecchia (calcolando l’età media dei  nominati si può ampiamente concludere che erano già stantii sette anni fa).

In questo bailamme di non-sense , non potevano  mancare le dichiarazioni  del (presunto) segretario del Pd , un altro che non si arrende al passare del tempo.

In questa avvilente vicenda, ci sono però alcune cose palesi.

Il Pdl venne fondato non tanto per convenienza politica ed elettorale, ma semplicemente per il capriccio e per la bramosia di potere di quell’eterno secondo di Gianfranco Fini.

Noi (ex)militanti non abbiamo mai avuto voce in capitolo, in primis sullo scioglimento di An (ringrazio ancora Gianfranco Fini), ma soprattutto (ed eravamo in tanti) non siamo mai stati ascoltati quando puntavamo il dito contro nani e ballerine.

Se si deve usare la macchina del tempo se ne usi una buona.

Faccio appello ai tanti che palesemente hanno da sempre per Dna e Storia personale manifestato più o meno velatamente insofferenza.

Penso ai Rampelli, Gramazio, Storace e  Augello (tanto per citare qualche big romano), perché non ritornare alla “politica vera” come per anni hanno fatto ?

Per il bene comune (e non del Comune, passatemi la battuta),  perché per una volta non sedersi intorno ad un tavolo cercando   di appianare i vecchi attriti in nome di un progetto di ampio respiro  che rivendichi la propria identità ?

Siamo in tanti e siamo pronti…

Il nome già c’è …. Per il simbolo mi permetto di darvi un suggerimento……

Buon Lavoro…..

P.s. Spero nessuno usi più violenza su  Filippo Rossi …. altrimenti lo ritroviamo  sui giornali per una settimana ….