Parliamo seriamente di Immigrazione.


 lampedusadi Alessio Papi

Dalla umana (e non umanitaria) tragedia di Lampedusa ho aspettato ad esprimermi  per vedere l’epilogo della vicenda che (ovviamente) ha virato verso le peggiori aspettative.
Quello che si fa finta (colpevolmente) di ignorare è il perché simili tragedie avvengano esclusivamente al largo delle nostre coste e non per esempio   lungo i confini di Spagna e Grecia geograficamente posizionate in aree più sensibili.
Il perché è presto detto . Malta Spagna e Grecia  da anni attuano (con successo) operazioni di “dissuasione marittima” da noi  impensabili  (non si capisce il perché) facendoci così diventare il paradiso degli scafisti.
Personalmente non ho gradito  i salamelecchi che Letta , Alfano  e soci hanno fatto ai sopravvissuti, mi ricordano le prostitute che la domenica si battono il petto in chiesa e per di più , hanno dato  all’estero l’impressione di essere (ulteriormente) il paese del “volemose bene”.
Il problema va però affrontato con serenità e soprattutto con serietà, senza tralasciare nessun aspetto della questione immigrazione.
Non si può ignorare l’aspetto criminoso che si nasconde  dietro il traffico di vite umane,  negare che in quei paesi  5000-8000 dollari a persona per un “viaggio della speranza”  siano  alla portata di tutti è più un esercizio di malafede che di ingenuità  considerando inoltre che molti immigrati sono pregiudicati nei paesi d’origine.
Altro discorso per quello che riguarda la differenza tra immigrazione economica e asilo politico.
L’ Italia sta vivendo una  delle più grandi recessioni economiche del mondo e storicamente (malgrado molti facciano finta di non saperlo )  ha  una cronica carenza di risorse territoriali ed infrastrutturali.
E’ dal boom demografico del secondo dopoguerra che il nostro Paese ha una delle densità più alte d’ Europa (considerato che  la  maggior parte dello stivale è coperto da rilievi montuosi) ed è  evidente che non abbiamo bisogno di “nuovi italiani” . (considerando che non abbiamo nemmeno  i mezzi per assistere i già molti italiani in difficoltà).
Negli ultimi anni grazie anche ad associazioni che hanno trasformato l’assistenza umanitaria in business (basti pensare che a Lampedusa ci sono più occupati negli enti assistenziali che nel turismo), si è abusato del diritto di asilo.
Il diritto d’asilo a livello internazionale risponde a regole ben precise e non prevede motivazioni di disagio economico.
E’ riservato infatti a individui perseguitati per motivi religiosi, etnici e opinioni politiche, (convenzione Onu, Ginevra, 1951) e altresì prevede delle norme di comportamento come il divieto di svolgimento di attività  sovversive e l’accettazione del rimpatrio in caso di “mutate condizioni” nel paese d’origine.
L’ovvia conclusione è che la richiesta di “asilo politico” sia  in realtà il grimaldello per cercare di rimanere il più a lungo nel paese di arrivo per poi intraprendere la via della clandestinità il tutto ovviamente,  con l’appoggio “delle associazioni” (le stesse  che hanno prodotto le  Boldrini e le Kyenge le quali,  forse,  non dovrebbero essere ministri per un probabile  conflitto d’interesse).
L’Europa ci lascia soli perché l’Europa che conta è principalmente al Nord, e quindi preferisce “ignorare” un problema che riguarda espressamente l’area mediterranea , con la complicità di quei politici nostrani  (vedi sopra) e di una “certa chiesa” che hanno nell’indotto  il loro “humus  elettorale”.
E’ chiaro come  unhcr ed enti simili non possono  essere  interlocutori credibili quando si parla di immigrazione ,  è  come chiedere ai produttori di sigarette se il fumo fa male.
Lasciare l’Europa e l’Italia un porto aperto (a cominciare dalla modifica della  Bossi-Fini) sarebbe dannoso e umiliante soprattutto per i tanti cittadini che troppo spesso si trovano scavalcati da non italiani.
Con quale faccia i nostri amministratori locali (vedi Marino) offrono vitto e alloggio ai sopravissuti di Lampedusa quando migliaia di FAMIGLIE ITALIANE sono ridotte alla fame ?
E’ chiaro come per questi personaggi il ritorno elettorale valga più dell’umiliazione di parte degli  italiani.
Politiche scellerate (come quelle che si stanno cercando di attuare), fomentano l’estremismo  ed isolanosempre più una politica (e dei politici) che ormai rappresenta se stessa.
La vicenda di Lampedusa ha tirato fuori tutte le ipocrisie di un paese e di un governo  creato in laboratorio.
Il perfetto  connubio catto-comunista che in tanti abbiamo combattuto ma che oggi manca di avversari causa improvvisa defezione di un centro-destra credibile….
Staremo a vedere ….
p.s. Per la tragedia del Concordia e per i tanti suicidi dovuti alla crisi non c’è stato un minuto di silenzio.

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Che Figuraccia !!!


Arrivano !
Arrivano !

Alessio Papi

 

 Che Figuraccia !!!

Un governo “europeo” che si dice di Centro-Destra messo nel sacco da quattro commercianti di cammelli tunisini.

L’Italia ormai è invasa dagli immigrati provenienti dal Nord Africa.

Poco importa se la maggior parte di loro sono delinquenti usciti di galera e la Tunisia non ha nessuna intenzione di riprenderseli.

Lo stato italiano (ma ha ancora senso chiamarlo tale ?), ha la marina più grande del mediterraneo eppure non riesce (o peggio non vuole) defendere le proprie coste.

L’Europa non esiste (o meglio esiste l’Europa delle banche e dei formaggi senza latte), e non si può neanche “utilizzare” come scusa per dare la colpa a qualcun’altro.

Si perchè è questo che sta facendo l’Italia. Cerca (senza riuscirci) di dare la colpa a terze persone.

E’ colpa dell’ Europa che non ci aiuta, è colpa dei francesi che hanno voluto bombardare la Libia e via dicendo.

Non sfuggirà neanche ai più distratti il fatto che dall’altra parte del Mediterraneo c’è una guerra.

Nei paesi “normali” quando si verificano condizioni del genere è d’uso portare i popri vascelli al limite delle acque territoriali con compito di pattugliamento e protezione.

E se tra i tanti disperati ci fosse una imbarcazione di fanatici inneggianti alla jiad ? Tremo per le eventuali conseguenze……..

Ora sarebbe il caso che ci si cominciasse ad assumere qualche responsabilià……

Ad oggi nessuno ha il coraggio di parlare di “respingimenti in mare” segno che il pericoloso, infausto e sinistro “germe pietistico” ha contaggiato anche la Lega ed il Centro-Destra tutto.

Perchè in parlamento nessuno ha il coraggio di mettere in votazione una mozione sul respingimento dei barconi ?

Si voti in parlamento (con voto palese), se accogliere o meno gli immigrati irregolari (perchè tali sono), ognuno si prenda le proprie responsabilità davanti gli elettori e ci si comporti di conseguenza.

Che in Europa non contassimo una mazza (scusate il termine) lo avevamo capito da un pezzo (complice anche una classe politica inadeguata), ma che ora ci facessimo prendere per le natiche anche da un presunto ed inesistente “governo tunisino” mi sembra francamente eccessivo.

Se fossimo un paese serio (ma non losiamo), avremmo già provveduto a fare la “voce grossa” e procedere con i rimpatri forzosi (se proprio non li vogliamo respingere in mare).

Altrimenti si potrebbe prioporre un’alternativa che potrebbe mettere d’accordo tutti.

Sciogliamo la Marina Militare, facciamo contento Tremonti (che non deve fare più taglia alla Difesa), i pacifinti e la Sinistra, e per ultima la Lega perchè se non possiamo difendere le nostre coste (cosa che già facciamo), è anche vero che lascieremmo tanti barconi in mezzo al mare non avendo i mezzi per andare a soccorrerli.

Ovviamente è solo una provocazione…….

L’unica cosa  certa è che stiamo facendo una Figuraccia !!!!!