Caro Matteo ti scrivo.


matteo-pensadi Alessio Papi.

Caro Matteo ti scrivo, potrebbe cominciare così una lettera al neo Premier.

Tralasciamo per un attimo le vicissitudini che hanno portato all’incarico (ha ragione Berlusconi quando dice di essere stato l’ultimo Primo Ministro eletto), e puntiamo l’attenzione sul futuro di questo Governo.

Lo ammetto, in passato (vedere il blog) sono stato un detrattore del Renzi Nazionale, salvo poi aver capito alcune cose dalle quali comunque dipende il successo o il fallimento di Matteo come Leader.

Renzi mi ricorda per molti aspetti il miglior Silvio, col vantaggio di avere un differenza anagrafica considerevole.

L’attuale panorama politico frammentato in micro cosmi dove tutti sono all’opposizione dell’opposizione stessa (non esiste più una chiara geografia politica), impone talune riflessioni.

Non vi è più una contraddizione Destra-Sinistra, ma esiste un duello “anagrafico” tra becero conservatorismo e innovazione, tra modernismo e mantenimento dello Status Quo.

Il limite berlusconiano è stato quello di non aver portato nelle file del centro-destra ad un “rinnovamento generazionale” che non fosse puramente anagrafico, in altre parole a destra non potrà mai esserci (almeno alle condizioni attuali) un Matteo Renzi, perché in quell’area politica purtroppo anche i giovani sono “politicamente vecchi”.

Il nuovo Premier prima di scontrarsi con le questioni politiche dovrà decidere che strada seguire.

La via del rinnovamento passa necessariamente per la demolizione dell’ordine gerontocratico costituito (passatemi il termine un po’ forte), fatto di lobby, potentati economici, alti burocrati statali, e categorie che hanno come unico interesse il mantenimento dei diritti (privilegi) acquisiti a scapito della collettività.

I veri nemici di Renzi non sono nei partiti avversari, ma in quegli apparati politicamente trasversali che perseguono esclusivamente interessi di casta.

La via del successo (e del risanamento del Paese) passa per una rivoluzione soft, lo scardinamento e la demolizione di un sistema che sta collassando governato da dinosauri autoreferenziali e come tali destinati all’estinzione (almeno speriamo).

I grillini avevano promesso di rivoltare il paese come un pedalino ma si sono evidentemente persi le chiavette usb con le istruzioni….

Matteo devi fare lo stesso …. Ma con lo stile da bravo ragazzo che ti contraddistingue.

Forza Italia 2 ma…


Forza italia II
Forza italia II

di Alessio Papi

Il messaggio di Berlusconi durante la manifestazione di ieri è stato chiaro, l’intenzione di tornare a Forza Italia, o meglio creare un movimento 2.0.
La condanna arrivata dalla Cassazione è arrivata sul filo di lana della prescrizione, ed è lecito pensare che oltre al giudiziario vi sia una forte connotazione politica, si insomma i giudici cercano di eliminare l’ex-Premier sostituendosi alla  dialettica politica , cercando di colpire dove le urne non riescono.
In questa distorsione della Democrazia che ha già dei connotati grotteschi si aggiungono i vassalli del Re, pronti a chiedere la grazia al Presidente della Repubblica  pur di salvare il loro mentore.
Sono costoro ad avere causato negli anni i danni peggiori.

Una schizofrenia  da tso (trattamento sanitario obbligatorio), che disorienta l’elettore medio e presta il fianco all’avversario.
Rifondare un movimento senza fare ammenda degli errori commessi in passato porterebbe ad una catastrofe politica, un disco rotto che suona sempre la stessa musica.
Il passato è stato (volente o nolente) un florilegio di occasioni perse,  di errori marchiani, loschi figuri e parecchie figuracce .
Tornano alla mente le vicende  imbarazzanti che hanno avuto per protagonisti gli Scajola, i Bertolaso, i Fitto e gli Scilipoti, solo per citare alcuni, per non parlare poi della mancata riforma della magistratura, la legge sull’immigrazione,  le polemiche sulle presunte leggi ad personam, e lo “scandalo Ruby” che  indipendentemente dalla rilevanza penale ,è  stata comunque una vicenda boccaccesca dove ha trionfato il cattivo gusto , una vicenda  deleteria per l’immagine di un Premier.
Serve un bagno di umiltà e un buona dose di mea culpa, perché una grande occasione si prospetta per il futuro.
Una operazione che fatta con metodo può ricompattare tutte le più diverse identità del centrodestra e nella quale molti
credono …

Staremo a vedere …
BUONE VACANZE !

Dove eravamo rimasti ?


Governo Lettadi Alessio Papi

Dove eravamo rimasti ?

Bella domanda, sembra una di quelle affermazioni retoriche che si usano per riprendere una discussione nella quale non si ha niente da dire.

Certo è che questo governo pd+l pd-l più che fatto in provetta sembra fatto al circo .

C’è di tutto….. la coppia bipartisan che sembra uscita da una sceneggiatura di Vanzina, “l’esotica” da centro sociale e la sportiva (la quale non si capisce perché dovrebbe stare in politica), la radical chic terzomondista-fancazzista e ricca uscita da un film di Nanni Moretti, un ministro della difesa che non si difende neanche dalle zanzare (a proposito i marò sono ancora in India), la ministra magnapreti che c’è (e a noi comuni mortali non e stato reso noto il perchè ) nonostante il suo partito non esista in parlamento.

Il quadretto si completa con un vice-premier avatar di se stesso (sarà la non-pettinatura), e con un premier tutto sommato neanche pessimo (parla correttamente 4 lingue ed ha un pedigree di tutto rispetto) che purtroppo vista la compagine della quale è a capo è costretto alla politica del “sicuramente ma non credo”.

Dal suo insediamento questo governo ancora non ha prodotto nulla, i provvedimenti più eclatanti sono un contromano con tanto di scorta della Kyenge (un esempio di perfetta integrazione), gli scontrini dei grillini (pupazzi dei quali profeticamente ne avevo previsto la sorte mesi addietro), e parlare di carceri sovraffollate(ma se sei in carcere non è mica perché hai parcheggiato in doppia fila), mentre le imprese chiudono, la gente si suicida per la crisi e gli stranieri sembra siano stati presi da una improvvisa voglia di delinquere.

Il leader dell’opposizione ? Anzitutto esiste una opposizione ? considerando che il Silvio Nazionale è uno degli artefici di questo governo (almeno così dice).

Alcune sue uscite sono formalmente corrette ma peccano nella coerenza.

Parafrasando il rag. Ugo Fantozzi il Governo Monti è stato una cagata pazzesca, questo ormai lo affermano anche i bocconiani più estremisti, eppure il pd+l gli ha retto il moccolo forse perché dimettersi in massa era troppo scontato (e dignitoso).

Con l’Europa e quei figli di troika (perdonate la scontatezza della battuta), ha detto che bisogna “puntare i piedi” giusto …. Ma scusi signor Silvio, lei era a capo del governo fino a 2 anni fa… non ci poteva pensare un pelino prima e magari ci trovavamo anche 2 spicci in tasca ?

Ora capisco che ha qualche problema giudiziario (poteva scegliere meglio i commensali), ma arrivare a farsi un “esercito” personale come Idi Amin Dada (accusato per altro di cannibalismo), mi sembra parossistico, d’altronde i risultati elettorali delle amministrative dove anche buoni amministratori hanno fallito(soprattutto a causa dell’’alto astensionismo), mi sembra un campanello d’allarme piuttosto significativo.

I cittadini complice la crisi, hanno perso la pazienza, e in futuro la perderanno ancora di più, hanno bisogno di segnali nuovi e concreti a cominciare da una legge elettorale che ridimensioni i (non)leader di partito e che torni a rendere protagonisti della politica i territori, e il futuro non può che essere la reintroduzione del mattarellum magari a doppio turno cosa che questo governo dovrebbe affrettarsi a fare per poi dimettersi.

Nel contempo è auspicabile un superamento del berlusconismo spinto che nato in condizioni socio economiche diverse ha ormai esaurito il suo ciclo vitale.

Serve un nuovo centrodestra, ma soprattutto una nuova destra che sappia riaccendere in chiave moderna la fiamma di valori tradizionali.

Il cane da guardia di una coalizione da ricreare e rinnovare, che riporti i cittadici al centro della politica per ricominciare lì dove eravamo rimasti.

Non prendeteci per le natiche.


di Alessio Papi

 Il termine sarebbe dovuto essere un altro ma ho preferito usare un approccio “light”.

I giornali di oggi riportano trionfanti le congratulazioni di Napolitano & soci (Pd-Pdl) per l’elezione di Hollande alle presidenziali francesi.

La cosa mi innervosisce alquanto, si …. mi sento preso per le natiche.

Andiamo con ordine.

Napolitano (il nostro “caro Presidente”), è colui che prima ha nominato senatore a vita il sig. Monti, poi lo ha fatto diventare premier con la benedizione di Pd e Pdl.

Il “Professore”  è la peggior espressione di questa idea di Europa tecnocratica e sanguisuga. 

Le elezioni che si sono tenute  hanno dimostrato come i francesi stessi fossero stufi dell’asse europeo  Parigi-Berlino, in Grecia hanno vinto estrema destra ed estrema sinistra accomunati da un marcata matrice anti Bce.

Con quale faccia (mi devo morsicare la lingua) costoro si complimentano con chi rappresenta l’esatto opposto (nel bene e nel male) di colui (e coloro) che hanno creato, e che è  l’espressione  massima di un’idea sbagliata di europa, uno che non spende neanche una parola per coloro che si suicidano vittime della crisi.

Se da cittadino sperassi in un atto magnanimo di onestà e di dignità auspicando  di vedere le dimissioni in blocco di questo parlamento mi prenderei per le natiche da solo … 

 …. Siete pregati di non farlo nenche voi !