Se ci offendono col piccone rispondiamo con l’asso di bastone !!!


Asso di Bastoni
Asso di Bastoni

di Alessio Papi

 

La tragedia di Milano e quella di Livorno prima debbono far riflettere,  perché purtroppo figlie della stessa situazione.

Due immigrati irregolari già con decreto di espulsione che circolano liberi per il territorio italiano, due storie come migliaia ma questa volta con conseguenze drammatiche.

I colpevoli però non sono solo gli autori materiali del gesto, ma tutta una lunga serie di personaggi più o meno illustri che per dirla con un termine giuridico sono in “concorso morale”.

L’elenco è lungo, a cominciare dalla Boldrini, passando per  la neo-ministra Kyenge, fino agli squallidi avvocaticchi finto difensori dei diritti umani e alle associazioni catto-pelose.

Non è possibile che con la scusa della richiesta d’asilo si continui a tollerare la permanenza sul suolo patrio  di disperati senza arte ne parte.

Il mio non è razzismo d’accatto il colore della pelle non c’entra, si tratta di buonsenso e di rispetto.

Si parla (purtroppo) ancora di femminicidio, e giustamente si condannano i gesti violenti contro le donne, ma poi quando un tunisino frusta la moglie nella piazzetta di ischia per una sorta di non meglio qualificato “pudore” ci si sbriga a far sparire la notizia dai giornali.

L’errore è proprio questo care Kyenge e Boldrini, la vostra “malattia” i vostro tarlo è quello di considerare gli immigrati dei diversi, delle persone da integrare ,  le vere razziste siete voi.

Le norme sociali, giuridiche, economiche non sono state scritte per gli italiani, sono regole di principio e come tali sono neutre  prive di discriminazioni.

Come tali dovrebbero valere per tutti senza favoritismi, senza colore della pelle e nel rispetto della cultura del paese ospitante, piaccia o non piaccia occidentale e cristiano che mal tollera insensate odi alla poligamia.

Noi siamo a casa nostra e, compatibilmente con la congiuntura economica e sociale, possiamo anche essere ospitali ma non abbiamo nessuna intenzione di cambiare la nostra cultura e le nostre abitudini per chi viene da fuori.

Non continuate ad offenderci col piccone …. Perché prima o poi potremmo rispondere con l’asso di bastone!!!

Adesso Tolleranza Zero !


Scontri a Bari
Scontri a Bari (Ansa)

di Alessio Papi

Non se ne può più !

I nostri politicanti pensano di fare qualcosa o aspettano l’ennesimo morto per muoversi.

Le cronache di questi giorni sono zeppe di reati commessi da stranieri.

A Ostia c’è stata una sparatoria tra romeni e filippini (gangs of NEw York ?), a Roma i topi d’appartamento arrestati sono tutti

romeni, georgiani, moldavi, a Bari i richiedenti asilo sono scappati dal Cie e hanno aggredito la polizia (motivo in più per non concedere

l’asilo), e non mi meraviglerei (visto il modus operandi) che dietro i delitti di Artena ci fossero immigrati dell’est

(considerando che uno dei due li aveva alle proprie dipendenze).

L’Italia è il pease del “fai come ti pare internazionale”, le regole non valgono, e così piano piano abbiamo importato delinquenti da mezzo mondo

(come se i nostri che si sparano per strada non bastassero).

Come fanno i Vigili urbani di Ostia ad ignorare i banchetti abusivi di pannocchie sul lungomare e gli irregolari che dormono sulla spiaggia libera ?

Come fa un romeno ad andare in giro per Ostia armato se io incensurato, italiano, per avere il porto d’armi sportivo devo essere sottoposto (giustamente)

a migliaia di verifiche ? devo forse appellarmi al secondo emendamento della costituzione americano ? (« Essendo necessaria alla sicurezza di uno Stato libero una ben organizzata milizia,

il diritto dei cittadini di detenere e portare armi non potrà essere infranto. »).

Qualche destrorso amante dei luoghi comuni dirà che è colpa della “magistratura e dei suoi comportamenti”…. forse, ma la magistratura rappresenta la sanzione,

la prevenzione passa per il “controllo del territorio”.

Le regole devono necessariamente valere per tutti a prescindere dal colore, dalla nazionalità e altre boiate accessorie.

Noi siamo la nostra storia, le nostre regole, le nostre tradizioni, siamo (piaccia o non piaccia) figli della nostra “identità culturale”.

In Ungheria l’eccessivo lassismo nei confronti dei Rom ha favorito l’estrema destra di jobbik (che organizza squadracce anti-rom) alle elezioni, il folle autore delle stragi in Norvegia voleva difendere a modo suo “l’integrità della nazione”.

Sono purtroppo sintomi di un malessere che in Europa serpeggia già da molto tempo e che che sta arrivando in Italia in ritardo solo perchè gli italiani sanno

essere molto pazienti (e un po’ intrallazzoni).