La Prossima Europa ? Popolare e Populista!


 

weber

di Alessio Papi

 

E’ una Europa che sta cambiando rapidamente quella a cui stiamo assistendo.

Per primi i paesi dell’ex blocco sovietico che hanno avuto una forte sterzata “nazionalista” poi, una onda che partita da Est via via si è propagata verso Ovest (Austria e Ungheria)cambiando (forse) la geometria politica del vecchio continente per i prossimi 20 anni.

Immigrazione, crisi economica e un’austerity suicida, sono tra i fattori che hanno scatenato questa “rivoluzione”, facilitata anche dal nuovo  corso oltreoceano, dopo i guasti economici e geopolitici creati dall’amministrazione Obama.

La potentissima (a livello europeo) Germania a guida Merkel, è entrata politicamente in crisi al suo interno, troppe le contraddizioni all’interno della “Grosse Koalition” e nella Cdu-Csu, dove la cattolica e bavarese  Csu  del ministro dell’interno Seehofer, ha mal digerito talune proposte del governo e della UE soprattutto sui  temi dell’immigrazione.

Una serie di (S)fortunate coincidenze che hanno portato la Merkel a dichiarare il suo pensionamento politico.

Al Parlamento Europeo molti partiti “nazional-populisti” (mi si passi il termine) gravitano nell’area Ppe, basti pensare all’ ungherese Orban , sostenitore della linea dura anti-immigrazione e alleato della Lega di Matteo Salvini, o all’austriaco Kurtz leader del Ppe austriaco.

In un  quadro apparentemente confuso si inserisce la scelta da parte del Ppe europeo a candidare a presidente della commissione europea il bavarese Manfred Weber, attuale capogruppo al parlamento europeo.

Weber da molti considerato il “moderato” della Csu rappresenta  l’ala “destra” della Cdu-Csu, è un cattolico praticante, conservatore e tradizionalista, è dotato di una fine intelligenza politica,ed è un abile negoziatore, è riuscito a scalare (anche per questioni anagrafiche)i vertici del partito a danno dell’ex ministro dell’interno Seehofer , considerato dai più troppo critico e fumantino  nei confronti della cancelliera di ferro.

Le prossime elezioni europee saranno la cartina tornasole della nuova europa, con la brexit non ci saranno più i “gruppi autonomisti” inglesi e questo costringerà i partiti a rivedere la geografia parlamentare, considerando inoltre,  che il Pse non avrà la spinta propulsiva dei deputati italiani del PD ormai ridotto al lumicino, e lo stesso Ppe dovrà guardare altrove considerando che la stessa sorte toccherà a Forza Italia.

I bene informati indicano Orban come il grande tessitore dell’alleanza tra popolari e populisti.

Ipotesi credibilissima considerando l’amicizia personale con Salvini e Weber.

A noi comuni mortali non ci resta che augurarci di assistere agli ultimi colpi di coda di una Europa che, per come la conosciamo, in dismissione.

Tifo Weber per una Nuova Europa …. Popolare e Populista!

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La Politica ??? Gnaa Fa !!


Raffaele Bonani Cisl
Raffaele Bonani Segretario Nazionale Cisl

Di Alessio Papi

La politica non ce la fa , lo ha detto il segretario della Cisl Raffaele Bonanni. http://it.finance.yahoo.com/notizie/finanziaria-bonanni-politica-non-ce-la-fa-va-aiutata-corsera-mfdow-429d551477d9.html?x=0

 La notizia non ci stupisce più di tanto, il problema è che pochi hanno il coraggio di ammetterlo.

Abbiamo un debito pubblico mostruoso e gli enti locali continuano a sperperare ma la politica, o meglio i politici, non riescono a risparmiare.

Può sembrare assurdo, ma tutti i big di stato a cominciare dai politici, magistrati, manager di stato (o presunti tali), non solo non riescono ad abbassarsi lo stipendio in un momento di particolare crisi, ma non rinunciano neanche alle costose prebende, tanto che i costosissimi (e scarsamente produttivi), giudici italiani annunciano lo sciopero come fossero metalmeccanici in cassa integrazione (coloro che la crisi la stanno sentendo veramente).

Basta fare un giro su internet per scoprire che abbiamo più autoblu di tutti circa 630.000, quando gli U.S.A. Che hanno 40 volte gli abitanti dell’italica penisola “solo” 65.000.

Ma oltre al danno la beffa:

Gli Stati Uniti hanno in prevalenza modelli economici nazionali (chevy, ford, etc.), il governatore dell’Abruzzo ha appena acquistato 11 Audi A6 , modello peraltro molto gradito in varie amministrazioni.

Altro esempio il Quirinale conta ben 2181 dipendenti di cui molti con benefit da iperspazio con una spesa complessiva 235 milioni di euro, la Casa Bianca “controlla il mondo” con appena 250 compreso il personale delle pulizie !!!

Sarà per questo che il Presidente Napolitano si dice scettico sulla manovra finanziaria ?

Le spese per il personale di Camera e Senato ammontano rispettivamente a 197 milioni e 83 milioni, ai quali vanno aggiunte le spese di gestione…. per la cronaca le spese per i parlamentari non sono comprese !!

Per non parlare delle società e para-società (para sta per parac….), degli enti locali, con annessi consigli di amministrazione, presidenze, commissari, gruppi di lavoro ed ammenicoli vari.

Insomma una montagna di denari di noi contribuenti, che potrebbero essere spesi in maniera molto più utile.

Il problema è che una classe politica “gargarozzona” non riesce a fare a meno di se stessa, dei suoi privilegi, delle sue clientele.

Una classe politica che politicamente e generazionalmente rappresenta solo se stessa, che senza distinzione politica alcuna è fine a se stessa ed al mantenimento dello status-quo.

Serve coraggio, servono nuove idee, una nuova moralità che non può essere il populismo becero dipietrista, ne il moralismo da mercato rionale del Pd.

C’è uno scollamento pericoloso tra politica e realtà sociale, non basta parlare di “macelleria sociale” o di “riforme condivise”, bisogna cominciare cambiando la politica, i politici, la classe dirigente, è necessario un profondo “rinnovamento generazionale”, perchè “questa politica” troppo narcisa ed innamorata di se stessa GNAA FA !!

In tempo di crisi bisogna stringere la cinghia, ma cominciasse chi l’ha tenuta larga per troppo tempo . 

P.s. Se pensiamo che all’estero siano messi meglio sbagliamo…… grazie all’emendamento Daul gli euro-culoni si sono aumentati lo stipendio…..  prossimamente aumenteranno anche i parlamentari !