Monti Chi ? o peggio Cosa è ?


di Alessio Papi

I simboli troppo spesso sono ignorati, all’occhio del profano possono sembrare degli inutili orpelli, ma la loro importanza è proporzionale alla blasonatura di chi li compie.

Il tanto mite e tanto bonario prof. Monti ne ha combinate un paio davvero grosse .

Ha candidamente affermato (in una sorta di auto-elogio), che gli italiani hanno fiducia in lui ma non nei partiti.

Un non troppo velato disprezzo del parlamento (nel quale siedono i rappresentanti dei partiti eletti dal popolo), degno del peggior dittatore sudamericano (Hitler andò a elezioni col partito unico).

Pensare che il tipo si sia “montato la testa” è lecito.

Senza tirare in ballo complottisti, massoni di ogni solfa, alieni e 11 Settembre, è apparso molto strano che in visita dal Papa il leader di un paese a maggioranza cattolica si sia rifiutato di baciare l’Anello del Pescatore, e la propria consorte non abbia messo il velo (impeccabile invece la visita di Obama che neanche è cattolico).

Quello che ci sta facendo passare per “la cura” è in realtà “una macelleria sociale” che permetterà agli stranieri di fare shopping dell’Italia senza troppi complimenti, in poche parole “il padrone” di Monti non è il cittadino italiano (come dovrebbe essere), ma un’entità astratta sovranazionale mascherata da Europa.

E i partiti ?

Ecco, questo è il vero dramma…. Chi li ha visti?

Fonti non ufficiali danno il siluramento di Emilio Fede (non che mi sia simpatico), come l’inizio del nuovo corso del disfacente Pdl del post-Berlusconi.

I soliti ben informati danno in subbuglio Mediaset con cambio di dirigenti e funzionari, in una visione futura pro-montiana.

Gli ex-An del Pdl (geneticamente allergici a ciò che il Premier rappresenta) sembra stiano già traslocando verso una nuova An.

La prospettiva che ci si presenta per il 2013 è Rai e Mediaset monti-zzate, con il prof. appoggiato da Fini, Casini, Alfano, insomma ironia della sorte un nuovo CAF (vedere le iniziali per credere).

Viene da chiedersi chi sia o cosa sia Monti …

Speriamo almeno che  la Cgil lo faccia cadere sull’art. 18 !

Annunci

Più che terzo polo mi sembrano 3 polli.


Terzo polo o 3 polli ?
Terzo polo o 3 polli ?

di Alessio Papi

Fini, Casini e Rutelli con il localista Lombardo (ma non erano restii a partiti localisti come la Lega ?) si danno al terzo polo chiamandolo pomposamente “Polo della Nazione”.

Bene o forse male, ma probabilmente rischiano di danneggiare solo se stessi.

Certo che vedere insieme nello stesso partito l’ipercattolico Buttiglione di Della Vedova che vuole riconoscere le coppie gay (per Rutelli è diverso, era Radicale e abortista ora vuole fare il democristiano), fa un po’ ridere ma che volete “i gusti so’ gusti”.

Però è lecito porsi un interrogativo e domandarsi se in matematica i tre sono ferrati.

Rutelli ha un partitino dello zero virgola, Fini ha un partito di non eletti (essendo stati eletti con il Pdl tutti gli onorevoli di Fli), Casini è l’unico che sulla carta ha i numeri ma che dovrà verificare quanti dei suoi “allergici alle posizioni di opposizione” saranno disposti a rimanere nell’ Udc.

I tre oltretutto non hanno contato che percentuale di sopravvivenza  avrebbero in caso di elezioni.

Certo potrebbe essere un trucco da “democristiano doc” di Casini (imparentato Caltagirone), il quale consegnerebbe agli archivi della cronaca il Gianfry e nel contempo alzerebbe la posta nei confronti di Berlusconi.

Magari un bel Ministero al filosofo Buttiglione (per altro ancora arrabbiato con il centro-destra per non essere stato difeso in sede Ue), e Casini op-là ripassa di qua (scusate il facile gioco di parole).

Alla fine della fiera sarà interessante vedere la consistenza parlamentare dei tre partiti (in realtà solo uno si può chiamare tale) dopo le feste .

Segnate la data di questo post………. ne riparleremo con l’anno nuovo…..

Per adesso più che terzo polo mi sembrano tre polli……

Buone Feste !!!