Se Fini “Tira il Pacco”


Pacco ?
Pacco ? (da Internet)

di Alessio Papi

Tornato dalle ferie estive (estere) mi sono imbattuto in cose “che voi umani non potete neanche immaginare”
(parafrasando il replicante di Blade Runner).
Tutto il chiasso che si sta creando intorno al Presidente della Camera (speriamo ancora per poco), rischia di diventare un boomerang
per il Silvio Nazionale.
Di cosa si vuole incolpare il Gianfry ?
Disinvolta gestione del patrimonio del partito (An) ?
Cognatopoli ?
Ipocrisia per aver fatto il puritano e poi essere stato beccato con le mani nella melassa ?
Tutte obiezioni valide.
Ma ci sono problemi di altro ordine, nel senso che in alcuni casi sarà la magistratura a trarre le dovute conclusioni, in altre basta un minimo di senso critico. (a proposito ma il Presidente Napolitano non dovrebbe essere il garante delle istituzioni ? aspettiamo segnali)
Si rischia infatti di fare “tanto rumore per nulla” (grazie Shakespeare), se la frattura tra i due leader fosse definitiva forse il Governo non avrebbe più la maggioranza assoluta.
Questo è in parte vero, ma perchè si è creata questa situazione ? chi sono i finiani ai quali dando loro troppa importanza si dona lustro ?
Tralasciamo fondazioni e centri studi “virtuali”, ed ogni superfluo commento politico, atteniamoci a” questioni tecniche”.
L’attuale entourage finiano (ed anche berlusconiano)  per la maggior parte, con una diversa legge elettorale, non sarebbe entrato in parlamento.
Con un sistema uninominale/a preferenza dove essere simpatico a chi ti mette in lista conta meno, e dove la rappresentatività del candidato è fondamentale, questi individui non sarebbero in parlamento anzi, non sarebbero esistiti,  ed il problema non sarebbe sorto, ma vediamo perchè.
Bocchino, Il primo degli “Iron Men” finiani, lo saltiamo a piè pari ….. si commenta da se.
Checchino Proietti Cosimi da Subiaco, ex segretario del Gianfry, citato prima in vallettopoli con l’allora portavoce di Fini Sottile, poi per l’affare di lady Asl insieme all’ex-moglie ed il fratello dell’attuale Presidente della Camera ……
(http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2006/07/02/asl-nuove-accuse-ai-politici.rm_006asl.html)  (ma allora si accompagna proprio male!).
Donato Lamorte e Francesco Pontone burocrati di partito ed amministratori della “cassa” di An.
Giulia Bongiorno, grande avvocato, ha difeso Andreotti, il Savoiardo Vittorio, Raffaele Sollecito, Bettarini ….. e politica ???
Chiara Moroni figlia del papà.
Il pirotecnico Granata, ex Fronte della Gioventù (spesso con posizioni più vicine a Pannella che all’Msi), ex Rete, ex assesore nella Giunta di Salvatore “Totò” Cuffaro, grande amico e difensore del governatore Lombardo (uhmm).
Benedetto della Vedova, ex europarlamentare radicale ed antiproibizionista e abortista… (che c’azzecca con un ex-missino ?).
Adolfo Urso, del quale si potrebbero scrivere pagine e pagine di finiana storia …… gli amici “ben informati” pugliesi di Martina Franca, mi suggeriscono di  fargli una domanda …..
“Calo Onolevole, pelchè fale ostluzionismo passivo su legge del made in italy ?”….
Ma veniamo ai finiani che lo hanno abbandonato.
Due nomi per tutti Marco Martinelli e Andrea Augello, due politici “veri”, cresciuti nei movimenti giovanili e che hanno masticato politica fin da bambini. Se due individui  capaci ancora di riempire le sale hanno deciso di rimanere (insieme ad una lunga lista di illustri ex-An),  nel Pdl un motivo ci sarà….
Insomma Fini ha “tirato il pacco”, non solo agli italiani, ma probabilmente anche ai suoi…
Spengete i riflettori………vedrete….  il problema si risolverà da solo …… l’alternativa è il boomerang…… farlo diventare  il catalizzatore di tutti gli scontenti del PD.